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lunedì 16 ottobre 2017

E ho una scuola di danza nello stomaco...

E poi, come nulla fosse, mi ritrovo con i ritornelli martellanti di Caparezza e di Coez nella testa.
Io che ho sempre odiato l'hip hop.
Magari fossero tutti piacevoli eccezioni, come loro...

Le novità del momento
Artisti italiani


10) Jeffrey Jay - Sabbia Voto:4. (Uno stile che fa molto 883. E mi piacerebbe dire che almeno Max Pezzali ha fatto storia e lui no. Ma purtroppo, quale esponente di punta degli Eiffel 65, un pò di storia della musica l'ha fatta pure lui. Chiaramente si trattava di un errore. Brano dimenticabile.)


9) Omar Pedrini - Un giorno semplice Voto: 4. (Ci prova e ci riprova ogni tanto...Prima o poi la volta buona arriverà. E non è certo questa. Fastidioso come non mai...)



8) Gianni Morandi - Dobbiamo fare luce Voto:4. (Morandi che canta Ligabue. Ma perchè??? Collaborazione vergognosamente sprecata...)


7) Cristiano Malgioglio - Mi sono innamorato di tuo marito Voto: 4,5. (Mentre è nella casa del GF Vip ecco uscire il suo ultimo pezzo. Fortunatamente passato inosservato pure qui. E altrettanto fortunatamente pronto a passare in sordina anche questa volta. Irrimediabilmente trash, manco fosse Jo Squillo...)

6) Biagio Antonacci - In mezzo al mondo Voto: 5,5. (E' tornato, come nulla fosse, come se lui non fosse uno dei grandi della musica italiana. E' che il problema, in quei casi, è che uno che ascolta si fa un sacco di aspettative. E, a sto giro, mi sa che sono state disattese. Brano solo per i fan.)


5) Thomas - E' un attimo Voto: 5,5. (Ok, va bene. Questo ci prova ancora. Plausibile che Maria non lo abbia ancora abbandonato. Dice di ispirarsi a Bruno Mars.. ma è decisamente più un Bieberino. Senza i produttori vincenti alle spalle. Eppur si muove.)


4) Frah Quintale - Accattone Voto: 6+. (Ecco, come dicevo... alla fine in mezzo ad artisti anche più affermati.. sono quelli che fanno hip hop a lasciare il segno migliore. Un brano che vale più di quanto sembri. Meno immediato forse. Ma non è certo un male. -Alterno i miei sbalzi d'umore come fossi un'altalena.. quando sale e poi torna giù.. e non ho voglia di giocare a guardia e ladri col destino perchè.. sei fatta per rapirmi e per portami via anni luce... E non sono bravo a farmi notare come gli animali nella stagione dell'amore.. E sono sporco, e spesso in ritardo.. come i treni alla stazione.. Ma sei troppo bella perchè sapresti mettere pace ad ogni religione...-)


3) Cristiano De André - Una storia sbagliata Voto: 6,5. (Una volta non reggevo lui, nè il ricordo di suo padre. Poi ad un Sanremo ho finito per rivalutarlo. E da lì è stato tutto in discesa. Cantautore interessante... giusto che i geni non mentono mai! -Cominciò con la luna sul posto e finì in un fiume d'inchiostro.. una storia un poco scontata.. una storia sbagliata.. Cos'altro ti serve fra queste rime, ora che il cielo accetta di abortire... E' una storia da periferia.. una storia di una botta e via.. o una storia sconclusionata: una storia sbagliata!-)


2) Coez - La musica non c'è Voto: 7-. (Già lo ho spoilerato nelle premesse del post. Un chiodo. Entrato in testa per non uscirne più. -Vorrei portati al mare.. anzi: portarti il mare.. c'è troppa luce dentro la stanza, questo caldo che avanza e io non dormirò. E scusa se non parlo abbastanza ma ho una scuola di danza nello stomaco..-)


1) Caparezza - Ti fa stare bene Voto: 7,5. (E' niente. Lui è fottutamente geniale ogni cazzo di volta. Ineguagliabile come carica musicale. Stimabile come testi. Furbo, molto più furbo di quanto sembri. Con tanto di coretto di bambini che fa un ritornello perfetto. E ogni volta che lo senti scopri cose diverse. Un pezzo che fa stare bene. Sti cazzi. Ecco.. magari ho bisogno di tempo per capire cosa dica il ritornello... -Chi se ne sbatte.. di diete famose, si strisce nel cielo e di banche... non vivo la crisi di mezza età dove "dimezza" va tutto attaccato... sono tutti in gara e rallento, fino a stare fuori dal tempo... vola sulle scope come fan le streghe: devi fare ciò che ti fa stare bene! Snobbo le firme perchè faccio musica e non defilè,,, questa canzone è troppo da radio.. sticazzi finchè... ti fa stare bene- )

domenica 5 giugno 2016

E ogni giorno è un altro giorno da contare..

Mi sveglio. C'è il sole. Poi piove. Poi di nuovo il sole. Quindi il diluvio. Ora ha smesso.
Poi mi dicono che sono umorale. 
Perlomeno mi pare di non essere l'unico :P

Le cover del momento

10) All Saints - Like a prayer Voto: 5. (Ricomposte e riesumate dopo secoli di silenzio, oltre ad un pezzo nuovo non male ma totalmente ignorato dal mercato musicale, ora si sono messe a giocare con una cover. Uno storico pezzo dell'inarrivabile Madonna reso quasi una preghiera corale da gospel o da messa sacra. Credo che persino Suor Cristina aveva fatto di meglio. Come rovinare un capolavoro. Ma perchè???)

9) Gianni Morandi & Claudio Baglioni - C'era un ragazzo che com me Voto: 5,5. (Una delle canzoni storicamente più riuscite di Morandi, qui reinterpretata a due voci con l'amico Baglioni. Il risultato si discosta un pò troppo poco dall'originale per essere considerato davvero una cover. Non ne colgo l'utilità se non da un punto di vista strettamente commerciale. Per cui dico no.)

8) Valerio Scanu - Io vivrò Voto: 6-. (Brano portato a Saremo nella serata delle cover. Ora prova a farne un singolo, probabilmente per assenza di altri validi buoni pezzi nell'album. Il brano è un capolavoro di Battisti, ma forse la scelta di farne una versione "vocale" più che "di petto" non mi convince quanto potrebbe..)

7) Luca Valenti - I believe I can fly Voto: 6-. (Vincitore quasi annunciato dell'ultima edizione di X Factor, poi nemmeno arrivato alla finale. Ci ritenta con un pò di cover in attesa dell'inedito mai realmente uscito .Buon timbro, ma il pezzo è sin troppo risentito. E non da alcun valore aggiunto alle altre seicentosedici versioni..)

6) Gianna Nannini, Emma & Nek - America Voto: 6,5. (Uno dei suoi pezzi più storici e ambigui. Lei, tutto sommato a suo agio dopo interpretazioni meno convincenti in altre esibizioni live. Una rivisitazione piuttosto fedele all'originale, solo a più voci. Con una Emma che si conferma sua erede ufficiale, seppure tutt'altro che fine come al solito. E con un Nek ultimamente particolarmente in forma e in grado di essere convincente senza volere "strafare" a tutti i costi. Esibizione non indimenticabile, ma sicuramente "portata a casa" ..)

5) Ciuffi Rossi - Faded Voto: 6,5. (Loro sono assolutamente inguardabili ma vocalmente sono quasi convincenti, anche se la versione solo piano e voce sicuramente aiuta. Non mi fanno impazzire, ma non posso negare di avere sentito quintali di cover decisamente fatte peggio, anche da artisti più professionali...)

4) L'Aura - Il contrario dell'amore Voto: 6,5. (Estremamente dolce, in questa sua personale interpretazione di un brano delle Ronettes, cantato in un pò tutte le lingue del mondo. Che dire? Io la trovo assolutamente deliziosa e vale anche riascoltare il brano, così leggero, così "primavera". Why not? Ma il timbro così graffiato lo ha sempre avuto? E io dove ero?? Boh.)

3) Blonde - Work Voto: 7,5. (Uno degli ultimi pezzi forti di Rihanna a cui è stata data una nuova vita, nuovo ritmo, nuovo stile, nuovo arrangiamento, il tutto senza rinunciare alla decisa attrattività del pezzo. Questo è quello che si dice fare una cover. Ottimo risultato. Forse solo quel filo meno sexy dell'originale...)

2) Billbilly01 ft. Preen & Ponjang  - Like I'm gonna lose you Voto: 8. (L'originale è inaspettatamente passato inosservato un pò da tutti, me compreso. Qui in una deliziosa versione "occhi a mandorla live". E la voce di lei è assolutamente perfetta. Lui non è John Legend ma funzionano ugualmente. Wow.)

1) Cristiano De André - Canzone per l'estate Voto: 8. (Un brano del padre che non conoscevo e che è sempre una occasione valida per rimediare. Una voce che ricorda quella di Fabrizio, in versione forse più melodica. Un pezzo, forse sulla vecchiaia, che non sa di estate, forse, ma che richiama inaspettatamente lo stile Guccini. Però finisce che mi piace. E non mi serve chiedere altro. -E gli occhiali che fra un pò dovrai cambiare.. com'è che non riesci più a volare? Con le tue finiestre aperte sulla strada e gli occhi chiusi sulla gente.. la tua coda di ricambio, le tue nuvole in affitto.. le tue rondini di guardia sopra il tetto.. col permesso di trasmettere e il divieto di parlare.. e ogni giorno, è un altro giorno da contare..-)

venerdì 26 dicembre 2014

Hit Uomo 2014 - Logico

...E se da un lato le donne hanno visto trionfare un pezzo di Sanremo, che fra l'altro mi sa che non è nemmeno arrivato sul podio... dall'altro mi piace segnalare che quest'anno fra nella gara X Factor vs. Amici, hanno vinto i primi (Con Noemi e Giusy sul podio, a fronte di Emma, Annalisa e Alessandra giusto un filo sotto..). 
Sarà lo stesso anche per gli ometti? 
Beh... vediamo assieme...

Hit Uomini 2014

Qui la gara è forse persino più accesa, e il limite delle dieci canzoni ha visto restare fuori Il Cile e Gianluca Grignani, il giovanissimo Rocco Hunt e persino Vasco Rossi che, sinceramente, non ho mai troppo amato. E per quanto ci ho provato ho comunque dovuto arrivare a 11. Ma chiuderemo un occhio su..

10bis) Cristiano De Andrè - Il cielo è vuoto

10) Daniele Silvestri - Tutta colpa di Freud

9) Tiziano Ferro - Lo Stadio

8) Michele Bravi - Un giorno in più

7) Ligabue - Il volume delle tue bugie

6) Emis Killa - Maracana

5) Fedez - Generazione Bho

4) Francesco Renga - il mio giorno più bello del mondo

3) Jovanotti - Sabato

2) Marco Mengoni - Guerriero

1) Cesare Cremonini - Logico

lunedì 17 marzo 2014

Funziona che ora mi tocca ritrattare..

E l'ondata sanremese quest'anno non è sopravvissuta al mese, trascinandosi stanca fino a lasciare spazio ad altri artisti italiani che hanno scelto di rilanciarsi tramite altre occasioni. Decisamente più riuscite. E mentre ancora mi sono re-innamorato del pezzo dei Tiromancino, ed è ormai la quinta volta quest'anno.. sotto a chi tocca! E tocca a loro..

Le novità del momento
 - Artisti italiani -

10) Roby Facchinetti - Un mondo che non c'è Voto: 4-. (Oddio ma ora buole fare il solista? Nessuno gli ha detto che è finita la sua era? Mai come stavolta rischia di sembrare la copia meno nota di Albano. Vocalmente impeccabile, ma è fra le cose più noiose che abbia sentito in vita mia..)  



9) Enrico Ruggeri - L'onda Voto: 5. (Ma allora i tuffi nel passato vanno proprio di moda. Qui un Ruggeri che pare tornato ai tempi dei suoi successi quelli veri, e non nel senso positivo del termine. Forse ci ha provato ad evolversi, ad adeguarsi allo scorrere del tempo, a realizzare che siamo ormai nei 2014. Forse si è accorto di avere fallito e allora ha reinventato se stesso di anni fa. Il grave è che le radio gli danno corda pure. Mah.. -Siamo fragili e smarriti, senza direzione.. addomesticati dal miraggio della partecipazione..Purchè si nuoti sull'onda!-

8) Frankie Hi-NRG - Essere umani Voto: 5,5. (Eccon un altro che per sempre resterà legato ad un pezzo del passato. Ma ci ha riprovato, è tornato, sperando di usare Sanremo come un trampolino per un album a suo modo furbo. Per un rapper che sa scrivere e giocare con le parole, ma che rischia di avere totalmente esaurito la personalità.. A sto giro di nuovo la copia di Jovanotti E Fabrizio Moro. E le copie, per quanto brave, sempre copie restano..)

7) Giuliano Palma - Un bacio crudele Voto: 5,5. (Seppure praticamente nessuno ha realmente notato la sua presenza al Festival, va detto che il suo brano qualcuno ha il coraggio di passarlo in radio ed è sorprendetemente uno dei più orecchiabili. Questo l'altro brano, quello escluso, che più lo sento più mi pare un Celentano che canta Nina Zilli che rifa' "l'amore verrà". E allora, con tutto rispetto, ne faccio anche a meno.. -Il silenzio fa rumore dentro di me.. si spacca l'amore e il cielo su noi..-)

6) Caparezza - Cover Voto: 5,5. (Non so. Caparezza è un altro che ha alti e bassi. Fa pezzi straordinari, furbi, avantissimo. E poi esce con queste cose, sicuramente altrettanto meritevoli di ascolto e non scritte a caso. Ma che finiscono per piacermi quasi zero. E, nel mentre, ci ha pure piazzato un omaggio alle copertine degli album rock che hanno fatto storia. O almeno è ciò che credo di avere colto.. -Crescere diventa una tortura come col vodoo... meno sognanti, più disllusi, più tristi, .. il mondo mi da le spalle come Bruce Springsteenn..-)

5) Simone Patrizi - A parole mie Voto: 6. (Chi se lo ricorda lo può fare per uno straordinario pezzo che lo aveva reso protagonista a un Sanremo di una vita fa. Ora è tornato, praticamente per caso, per un brano di Braccialetti Rossi. E va detto che vocalmente è decisamente più in forma del previsto. Nella sua brillante semplicità. A me piaciucchia. Che altro demandare? -Le pagine che leggo e che rinvio raccontano di me, somigliano un pò anche a me.. la felicità si merita e felice lo sarò presto..! E non lo sapremo mai quale destino è in mano a noi!-)


4) Francesco De Gregori - Omero al Cantagiro Voto: 6. (E qui parliamo di De Gregori, quindi una certezza. Per un pezzo che sa coccolare come ogni suo straordinario pezzo. Un artista che non passa mai di moda, amato dai colleghi e dagli addetti ai lavori. E, assolutamente, amato persino da me! -Di ferro di fuoco di sangue d'amore e passione.. lo sai che privato e politico si confondono spesso.. sarà diversa la musica, ma il controcanto è lo stesso. Servono piedi buoni per la salita, fortuna e talento e calli, sulla punta delle dita...-)

3) Vasco Rossi - Dannate nuvole Voto: 6,5. (Non lo so, penso di Vasco quello che penso anche di Giusy. Che gli mettono addosso pezzi a loro modo potenzialmente belli ma che loro riescono a buttare senza impegno e senza sforzo. E' che Vasco è Vasco e piace sempre e comunque. Ma non a me. Eppure il pezzo ha un suo fascino recondito, con tanto di riferimento musicale autocelebrativo ai suoi momenti migliori. Decisamente meglio dei suoi pezzi degli ultimi anni comunque. Seppure il testo non è certo pura poesia. :P -Niente dura, niente, lo sai.. però tu non ti arrenderai. Chissà perchè..-)

2) Francesco Renga - Ad un isolato da te Voto: 6,5. (Altro brano escluso da Sanremo in favore dell'altro, non a caso scritto da Elisa. Questo è invece opera dello stesso autore dell'Essenziale, non a caso al primo ascolto rischia di farlo sembrare la copia di Mengoni, seppure vocalmente non è certo da meno. E' che poi nel suo fluire l'ho riscoperto in questi giorni. Rischiandone quasi la dipendenza. Se al primo ascolto mi ha fatto schifo, funziona che ora mi rocca ritrattare :P -Piuttosto che essere normale hai scelto di essere felici.. ammetti di essere capace di amare e non lasciarti amare.. perchè non riesci a sopportare il peso delle mie parole.. E hai sentito dire che l'amore, vive solo a un isolato da te..-)


1) Cristiano De André - Invisibili Voto: 7. (Assolutamente autocelebrativo. Tanto l'ho odiato prima di arrivare al Festival, tanto rischio di dovere cambiare idea, ora più che mai. Per un pezzo che, pur eliminato alla prima puntata, è riuscito a vincere comunque un premio. Per un artista che non è suo padre, ma che sta inaspettatamente invecchiando bene. Un brano intenso che forse ha solo bisogno di tempo per arrivare. Decisamente da rivalutare.. -Noi, sempre oltre i nostri limiti, quelli che era una scommessa da non perdere mai.. Tu eri fortissimo ad inventarti la verità, io liberissimo di crederla, o non crederla.. ma eravamo invisibili, e non ci vedevano mai..-)

s.b.t.) Rino Gaetano - A mano a mano Voto: 6,5. (E poi può capitare che qualcuno resusciti inaspettatamente un brano del passato. Giusto che almeno la musica possiamo resuscitarla, non potendo resuscitare mai. E a farlo è stato Ozpetek, che ha scelto il brano come colonna sonora del suo film, permettendo al brano di essere conosciuto anche ai giovani ignoranti musicali come me. Che se sul giovani si può discuterne, sul resto decisamente no. Perchè questo è un ottimo bravo. E io, maledetto me, non lo conoscevo. Fermo come molti a ricordare Gaetano solo per pezzi più dannatamente banali. Un mito che merita di restare tale. Punto.) 

mercoledì 19 febbraio 2014

Se muoio già dalla voglia, di ricordarti a memoria..

Sanremo 2014. E la prima serata è volta al termine. Tutti sopravvissuti. Io compreso. E compresa la metà delle canzoni, sopravvissute al giudizio del pubblico. Queste, le prime sette canzoni ufficialmente in gara...


7) Frankie Hi-Nrg - Pedala Voto: 5,5. (L'altro brano rischiava l'effetto "non possiamo avere Jovanotti e quindi cerchiamo un sosia", qui quantomeno Frankie ha una sua personalità più definita. Il brano è immediato e orecchiabile anche se il rischio è quello di rappresentare una forma di rap italiano già fuorimoda. E allora forse il senso di perde tutto. Apprezzabile quantomeno la ricercatezza delle rime nel testo, ma basta? A me decisamente no..) 

6) Antonella Ruggiero - Da lontano Voto: 6-. (Vocalmente impeccabile, non le si può dire niente. E portatrice sana di una musica di classe che sicuramente non guasta, neanche a Sanremo. Chiaro che però la sua vita artistica da troppo tempo inizia e finisce su quel palco perché io stesso, se fossi una radio, finirei per non trasmetterla poi. L'altro brano era forse più originale, quantomeno da un punto di vista musicale. Ma questo è dolce e intenso quanto basta. Non lo amo, certo. Ma non lo disdegno.)  

5) Raphael Gualazzi ft. The Bloody Beetrots - Liberi o no
 Voto: 6. (Indiscutibilmente il più coraggioso, almeno fino a qui. Impavido al punto da portare due gioiellino sospesi fra il gospel, il pop e l'elettro dance, non a caso al suo fianco ha voluto The Bloody Beetrots. Per un pezzo, questo soprattutto, che è nella versione registrata che può dare il meglio di se, evitando sbavature e stonature che non sono mancate nella performance live. Un pezzo a suo modo futurista e musicalmente innovativo. Meno interessante il testo e c'è qualcosa che finisce per non convincermi quanto vorrei. Azz..)

4) Arisa - Controvento Voto: 6+. (Beh, la prima canzone era dannatamente soporifera, forse per questo la scelta era quasi guidata. Ed ecco infatti un brano decisamente più nelle sue corde, e perfettamente in linea con quanto ha cantato sino a qui. Chiaro, c'è chi la spacciava come la più coraggiosa e innovativa, e allora forse ha sentito qualcos'altro. Orecchiabile quanto basta. Caruccia, ma dimenticabile...)

3) Perturbazione - L'unica Voto: 6,5. (io li amo da sempre, nel loro essere così deliziosamente orecchiabili, che neanche i 78 bit nei loro tempi d'oro. Un brano piacevole e immediato, totalmente privo di chance di restare nella storia del festival, ma io a modo mio lo amo anche così. Per un'occasione più che meritata di solcare quel palco. E in grado, indubbio, di strappare un sorriso.)


2) Cristiano De Andrè - Il cielo è vuoto Voto: 6,5. (L'altro pezzo era sicuramente più intenso ma il rischio era certo quello di sembrare suo padre, senza esserlo. Questo è sicuramente più sanremese e ha buone probabilità d arrivare sul podio. Non è un capolavoro, anche se a Fazio in primis sarebbe piaciuto tanto. Da riascoltare, sicuramente... -Si stacca l'anima, fa più rumore, puoi chiudere gli occhi, ma non puoi più morire.. e non posso accettare niente di meno di quello che, di quello che mi aspetto da te..-)


1) Giusy - Ti porto a cena con me Voto: 7-. (In molti dicono di ritrovare in questo pezzo un nemmeno troppo velato riferimento a La donna cannone, ma io proprio non so rintracciare dove. Eppure so che il brano funziona ed è di un'immediatezza disarmante. E mi piace pure come lo canta lei, meno ragliante rispetto al solito. Forse Casalino, autore del brano vincitore dello scorso anno, rischia di fare il bis.. - Se fosse contagiosa la felicità, adesso è fuori moda.. vorrei che fra le righe tu capissi che, che nonostante il mio sorriso, tutto è stato semplice ed anche se, nascondo il peggio è perchè il meglio, è andato via con te..-

venerdì 31 maggio 2013

Quando, fra un urlo e l'altro, si raggiunge la perfezione...

Ormai più che un blog questa è la mia repository personale. Ma provvedo a non dispiacermene troppo. E proseguo imperterrito a scoprire cosa c'è di nuovo. E oggi tocca alle cover. Di nuovo.
 
Le cover del momento
Maggio 2013
 
8) Luis Carlo - Bellissimo questo silenzio che c'è Voto: 4. (Uscito dal nulla, probabilmente non sapendo cosa cantare, si è messo a riscrivere un testo per uno dei più noti capolavori di Ronan Keating. Copiando esattamente la musica e improvvisando un testo di cui, sinceramente parlando, avremmo tutti fatto a meno. Non discuto che sia bravo. Discuto sulla reale utilirà della cover. Personalmente parlando, certo.. :S)
7) The Hurricane Sessions - Locked out of heaven Voto: 5. (Tutto assolutamente inutile. Perchè la canzone la hanno ormai rifatta un pò tutti, compresi gli aspiranti cantanti dei talent di mezzo mondo. E Bruno Mars non si tocca! Detto questo Bridgit Mendler avrà anche una voce promettente.. ma a me arriva come stridula e basta. E se al pezzo finisce per togliere la grinta che era il suo pezzo forte. Rimane una nenia di cui, ancora una volta, si poteva fare a meno.. suvvia!)
 
6) Donatella Rettore - Ciao ciao Voto: 5,5. (E poi finisce che mi arrendo. Passano gli anni e meno mi spiego come sia davvero finita per essere una cantante di successo. Eppure non paga appena può torna a fare danni. Come stavolta, reinterpetando uno straordinario successo del passato, quel "Downtown" di Petula Clarck che nel tempo hanno poi rifatto in 101 modi diversi. E, con tutto rispetto, questa non è certo la performance più riuscita :S -Diventeranno facili i baci dell'estate, passeremo insieme centonuno innamorate.. ma poi verrà il giorno che partirò.. alla stazione verrai.. la mano tu agiti.. ciao ciao.. io sto per piangere.. Ciao ciao.. non ti scordare di me- Dannatamente orecchiabile però, glielo concedo tutto.)
 
5) Natalie Maines - Without you Voto: 6+. (Lei pare fosse una delle Dixie Chicks, praticcamente arabo per noi. Il brano è invece un vecchio -ma nemmeno troppo- pezzo di Eddie Vedder. Il risultato finisce per scostarsi troppo poco dall'originale, e la voce di Eddie era decisamente più calda e più "a fuoco", come direbbe Cavicchini di The Voice. Ma lei brava ed elegante, indubbiamente. E visto che il pezzo non lo conoscevo nemmeno io, prima di tre secondi fa, direi che ci ha dato un'ottima occasione per apprezzarlo. E per apprezzare lei..)
 
 4) Cristiano De Andrè - Il vento soffierà Voto: 6,5. (Ho già scritto altrove che no nbasta essere figlio d'arte per meritarsi il successo. Soprattutto se consideriamo che almeno il padre i pezzi se li componeva da solo, e non aveva bisogno di riciclare vecchi successi altrui. Detto questo odiavo l'originale in francese, e per assurdo sono quasi sopreso a trovare quasi interessante questa versione. -La carezza è la mitraglia, dopo un bacio la battalgia, le parole e poi gli intenti.. e i soliti silenzi.. il vento soffierà.. Siamo tracce senza segni, siamo barche senza remi.. - Meno peggio del previsto. Nonostante tutto)
 
3) Roberta Di Lorenzo - E tu lo chiami Dio Voto: 7. (Elegante brano presentato da Finardi a Sanremo di qualche edizione fa. Lei ne è l'autrice, anche se in pochi lo sanno. Già che c'è ha colto l'occasione per reinciderlo anche lei, presentandolo poi dal vivo alla serata Donne In Canto che si terrà fra non molto a Brescia. E se già era apprezzabile la versione originale, va detto che suona un sacco bene anche nelle corde femminili. Lei fa molto Andrea Mirò, che non è necessariamente male. Chiaro che apprezzo anche così.. -Devo combattere con le mie lacrime, non con una poesia.. e tu lo chiami dio, io non do mai nome a cose più grandi di me..-)
2) Cluster - Ti sento Voto: 7+. (IO LI AMO CAZZO! Dai tempi di X Factor uno, dove inspiegabilmente furono abbandonati dal pubblico prima della finale. Ma sarà che in Italia i gruppi non sono mai realmente capiti. Eppure promotori di uno stile innovativo di fare musica. Accapella. Senza nemmeno bisogno di strumenti, perchè hanno già la voce, e gli basta così. Il brano è uno dei più noti pezzi dei Matia Bazar, e la loro performance riesce a tenere fede all'originale, che già era di elevatissimo livello. Io però li aspetto al varco con un inedito. Su!)
 
1) Mauro Ermanno Giovanardi & Sinfonica Honolulu - Storia d'amore Voto: 7+. (Che dire? Io resto dell'idea che Giovanardi sia fra i più sottovalutati artisti italiani. E trovo che abbia un gusto e una classe indiscutibili, anche se magari meno commerciali di quanto gli servirebbe per fare il vero botto. Per il suo ultimo album si è quindi affiancato a questo collettivo musicale che riesce a trasformare in capolavori anche brani terribilmente pop in origine. Difficile crederlo, ma sono riusciti a superare anche l'originale di Celentano.. rivisitazione indubbiamente originale comunque, grazie ad un arrangiamento praticamente perfetto.)
 
S.B.T.) Elhaida Dani & Riccardo Cocciante - Margherita Voto: 9. (Meritata e fresca vincitrice di The Voice of Italy, giusto ieri ha prestato la sua voce in uno dei duetti più riusciti dell'intera edizione del talent. Perchè se prendi una certezza assoluta, come l'intensa voce di Riccardo, e una delle sue canzoni più riuscite. E le affianchi una voce intensa, limpida e pulita come quella di Elhaida, il risultato non può che essere un potenziale capolavoro. E se poi il potenziale diventa realtà.. non ci resta che abbassare il capo!)

lunedì 18 marzo 2013

Coerente quanto un pinguino nella foresta..

Non ho ancora digerito i semi-capolavori di Sanremo, e le canzoni "del dopo", come "La mia libertà" di Gazzè che da giorni non smetto di ascoltare, che è già tempo di un'altra ondata di canzoni di artisti e cantautori italiani. Ormai.. chi li ferma più? (La neve?)
 
Le novità del momento - Canzoni Marzo 2013
Artisti italiani

 10) Andrea Nardinocchi - Non mi lascio stare Voto: 3+. (Dalla sua il fatto di non assomigliare a nessuno. E di essere sicuramente innovativo dal punto di vista di suoni e di stile canoro. Ma questo non è necessariamente sinonimo di novità. Soprattutto perchè mi piace così tanto quando canta, invece di urlare. Peccato che, soprattutto in questo brano, scelga di ostinare a percorrere la seconda strada. Disturbante e sconcertante. Quasi psicopatico. Tenete a freno i nervi! :P)

 
9) Marco Ligabue - Ogni piccola pazzia Voto: 5-. (Abbandonati i Rio, il fratello piccolo di Luciano ha deciso di provare a intraprendere la carriera da solista. Ma la banalità del pezzo, unita alla palese uguaglianza con i pezzi dei Rio, finisce per non concinvere del tutto. Apprezzabile l'impegno, ma meno il risultato..)

 8) Osvaldo Supino - I have a name Voto: 5-. (Ancora mi fa un certo effetto vedere il suo nome in mezzo a quello degli artisti italiani, visto che con loro c'entra tanto quanto un pinguino nella foresta.. Forse lui ancora non ha capito di non essere Rihanna, o Britney Spears, ma non per questo smette di fare musica. Doclemente trashissimo al punto che quasi si finisce per apprezzarlo comunque. E inaspettatamente più soft del solito.. sapete che quasi quasi? Ok dai, è lunedì per tutti :P)
 
7) Marco Masini - Io ti volevo Voto: 5. (E parlo io, che sono sempre stato suo fan, a modo mio. Cioè, insomma, bravo è bravo. Ma non è che deve tornare per forza se non ha niente da dire e/o cantare. E non basta certo l'apprezzata partecipazione a Canzonissima targato rai2 per riacquistare la popolarità immotivatamente persa. Sempre bravo, sempre malinconicamente romantico, ma decisamente PASSATO. I'm so sorry..)
6) Ron - Orgoglio antiproiettile Voto: 5. (Interessante ritorno, soprattutto se pensiamo che è fra è uno dei migliori cantautori italiani che abbiamo. Ma forse il tempo passa per tutti e lui è invecchiato un pò, perchè nonostante il tentativo, il risultato lascia decisamente a desiderare. Sfiorando il banale, che non è da lui. Rivoglio il Ron di un tempo. Ecchecazzo! -Ma tu sei la risposta, amore senza scampo, la mia via d'uscita, nonostante tutto. Puoi vestire l'illusione di essere te stessa, ma io ti vedo persa in una bolla che si spacca..-)
 
 5) Renato Zero - La vita che mi aspetta Voto: 6. (Un piacevole ritorno al passato, e sicuramente alla sua fase maggiormente ispirata. Perchè dopo il primo singolo, malriuscito tentativo di un compromesso con il suo passato più paiettoso e discutibile, questo è lo Zero che, a modo mio, apprezzo io. Quello del cantautore intenso e passionale. Certo, questa non è "Il cielo" o "I miglioti anni della nostra vita". Ma direi che a sto giro posso chiudere un occhio..)
 
 4) Cristiano De Andrè - Non è una favola Voto: 6. (Non è suo padre, e questo lo sa lui per primo. Ma detto questo ogni tanto pare riuscire a realizzare piccoli capolavori, destinati più ai culturisti che al grande pubblico. E certo questo è un buon compromesso, con tanto di ritornello a suo modo quasi radiofonico. Interessante, ed è tutto molto assurdo se consideriamo che io lo trovo insopportabile, a pelle..)

 
3) Francesco De Gregori - Showtime Voto: 6+. (Per ora in rete si trova solo la versione live. Ma non che sia un grande problema.. Elegante, fine, indiscusso cantautore, e non si smentisce mai. Un testo sicuramente da risentire e approfondire, perchè è certo quella la sua forza. E tutto molto, molto, molto dolce. Che non guasta.)
2) Marco Mengoni - Non passerai Voto: 6,5. (Strana scelta, nonostante la forza del primo pezzo sanremese, che ancora spopola fra radio e classifiche, quest'altra canzone ha già scalato la chart delle canzoni più scaricate. Inspiegabile. O forse no, se consideriamo che si tratta di Mengoni, ormai star italiana a tutti gli effetti. Gran voce per un gran pezzo in un gran album. E il tutto accompagnato da un ritornello ben interpretato e con la giusta forza di restarti addosso. A me non fa impazzire, ma considerato quanto sono stato scettico con Mengoni finora, devo dire che ormai ha convinto anche me. Soprattutto da quando ha smesso di urlare e svisare a muzzo. Promosso, decisamente promosso. A momenti rischio di comprare l'album eheh)
 
1) Raphael Gualazzi - Don't call my name Voto: 7-. (Tranquilli, non si tratta di un insano remix di Lady Gaga, bensì del nuovo pezzo di Rapahael. Qualcuno lo disse prima di me, che in inglese è tutt'un'altra cosa. E la versione registrata poi, permette di coprire tutte le sue incerte sporcature vocali e permette di apprezzarlo di più. Il brano è decisamente coinvolgente. In attesa che lo passino le radio, beh, io diventerò dipendente da Youtube. E da questi strepitosi e fenomenonali urletti ehehe)

domenica 25 novembre 2012

Il vantaggio di avere coscienza di quello che sei..

Non ho retto. La radio è partita a trasmettere la Pausini e io ho sconfitto l'inerzia. Alzandomi dalla sedia per andare a spegnere e porre fine a quel tremendo martirio! Ma perchè la musica italiana deve essersi ridotta così? Ancora me lo chiedo. Soprattutto quando scopro che, fino a nemmeno troppi anni fa, suonava così..
 
Le novità del momento
Speciale Gaber 2012

12) Mango – Verso il terzo millennio

E tu mi vieni a dire/ che l'uomo muore/ lontano dalla vita/ lontano dal dolore/e in questa quasi indifferenza/ non è più capace/ di ritrovare il suo pianeta […] E sento che hai ragione se mi vieni a dire/ che anche i più normali/ in mezzo ad una folla/ diventano bestiali/ e questa specie di calma/ del nostro mondo civile/ è solo un'apparenza/ solo un velo sottile.E' talmente tanto tempo che non sentivo la sua voce che potevo anche tranquillamente credere alla voce che si fosse estinto. Per il resto ennesimo pezzo impegnato di Gaber. Ed ennesima interpretazione intensa e addolorata. Ma forse decisamente troppo. Perché qui Mango sembra più concentrato nella riuscita vocale che in quello che realmente sta cantando. E nessuno mi farà credere il contrario.
Voto: 1.
11) Max Pezzali – Il comportamento

E se mi viene bene/ se la parte mi funziona/ allora mi sembra di essere una persona.[…] Mio nonno si è scelto una parte/ che non cambia in ogni momento/ voglio dire che c'ha un solo comportamento./ Io invece ho sempre bisogno/ di una nuova definizione/ del resto lo fanno tutti/ è una tacita convenzione./ Se un giorno noi cercassimo/ chi siamo veramente/ ho il sospetto/ che non troveremmo niente.
Il pensiero di Pirandello riscritto da Gaber. Testo curioso che però finisce per non trovare giustizia nell’interpretazione troppo bassa di Max. Che finisce per non potersi esprimere quanto vorrebbe, o forse solo che è perfetto coi pezzi suoi e lo è decisamente meno nell’interpretare quelli altrui. Ahimè.
Voto: 3.

10) Baustelle - Latte 70

E dài non piangere/ e non piangere./ Amore/ non hai finito neanche di mangiare/ dài mangia qualcosa per favore/ che dopo facciamo l'amore.L’inizio sembra rubato ai Bluvertigo, ma è un attimo che finiscono per sfociare nello stile Afterhours, che è poi quello più classico degli “storici” Baustelle. Ad un certo punto finiscono pure per recitare quasi, manco fossero il Filippo Timi di turno. Uno dei pezzi meno riusciti di Gaber, se mi è concesso crederlo, rivestito per l’occasione da uno dei più apprezzati gruppi di nicchia italiani. Ma boh. Non mi esaltano.
Voto: 4,5. …

9) Cristiano De André – Buttare lì qualcosa

Ho visto tanti giovani lottare/ di fronte alla violenza del potere./ Ho visto tanti giovani impegnati/ militare nei partiti/ con la loro ideologia./ Ma non ho visto mai nessuno/ buttare lì qualcosa e andare via.Un penso intenso e politicamente impegnato, come nel più classico dei Gaber. Eppure pare che non basti. Perché De Andrè Jr. ce la mette tutta ad essere all’altezza del suo illustre predecessore ma a mio sindacabilissimo parere, beh, non ci riesce per nulla. Totalmente freddo, totalmente assente, totalmente impersonale. Giacché non basta una chitarra per essere un cantante. E non basta certo un cognome. Bel pezzo, ma reso senza il brivido che meriterebbe.
Voto: 5.
8) Renzo Arbore – Non arrossire 

Non arrossire/ quando ti guardo/ ma ferma il tuo cuore/ che trema per me/ non aver paura/ di darmi un bacio/ ma stammi vicino/ e scaccia i timorCorreva l’anno 1960. Roba che sono passati più di 50 anni. Il testo è di una banalità inaudita, e sicuramente qui Gaber aveva ancora tutto il meglio da scrivere e dimostrare. E mi sa che non è mai stato così ermetico in vita sua. Arbore finisce per risultate un performer perfetto per l’occasione. Di più in ogni caso non poteva fare.
Voto: 6-.
7) Gianna Nannini – L’attesa
No, non muovetevi/ c'è un’aria stranamente tesa/ c'è un gran bisogno di silenzio/ siamo come in attesa.[…] L'attesa è una suspense elementare/ è un antico idioma che non sai decifrare/ è un'irrequietezza misteriosa e anonima/ è una curiosità dell’anima.
Qui Gaber palesa, più che in altri pezzi, la sua formazione teatrale. Perché , se notate, non c’è un verso uno che sia cantata. E’ tutto solo recitato. E Gianna riesce ad essere intensa come solo lei sa essere. Col rischio che a te non resta che restare totalmente muto. In ascolto. In attesa.
Voto: 7.
6) Luca Barbarossa – I cani sciolti
Da soli non si può far niente,/ non è che io non dia valore all'individuo,/ ma credo che un momento collettivo/ sia un bisogno dell'uomo per sentirsi vivo; […] Da soli non si può far niente/ bisogna tentare una qualche aggregazione,/ la sento come l'unica salvezza,/ un'unione che dia una sicurezza;/ ci dobbiamo ritrovare per non essere travolti/ e non si può contare/ sui cani sciolti.
Più che Barbarossa finisce per sembrare Bennato. Ed è un attimo, finito il pezzo, ritrovarti ad intonare “Seconda stella a destra questo è il cammino”. Eppure il pezzo fila via dolce seguendo la musicalità delle rime e delle parole. Un’interpretazione che riesce ad appoggiarsi alla perfezione sul senso del pezzo. Perché Gaber finisce che è perfetto in bocca a chiunque.
Voto: 7.
 
5) Roberto Vecchioni – La ballata del Cerutti
Una notte in una strada scura/ occhio c'e' una lambretta/ fingendo di non aver paura/ il Cerutti monta in fretta/ ma che rogna nera quella sera/ qualcuno vede e chiama/ veloce arriva la pantera/ e lo vede la madama..
Una ballata deliziosa che nel tempo è inspiegabilmente diventato uno dei brani più noti di Gaber stesso. Io lo ricordo giusto per le citazioni targate Articolo 31. Qui ad ogni modo ad interpretarlo ci pensa un altro maestro di parole e poesie, tale Vecchioni. Indubbiamente perfetto per il pezzo. Anche se, evidentemente, ci mette un gran poco del suo..
Voto: 7.



4) Gian Piero Allosio – La strana famiglia

Vi presento la mia famiglia/ non si trucca, non si imbroglia/ è la più disgraziata d'Italia,/ anche se soffriamo molto/ noi facciamo un buon ascolto/ siamo quelli con l'audience più alto./ Il bel paese sorridente/ dove si specula allegramente/ sulle disgrazie della gente./ Come ti chiami, da dove chiami,/ stiam diventando tutti scemi,/ pronto, pronto, pronto stiam diventando tutti coglioni…
Ironico più che mai, Gaber alle prese con il mondo assurdo della televisione. E per assurdo la metà dei programmi sono tuttora in onda, perché il tempo passa ma noi siamo sempre poi gli stessi. Ecco, poi ho scoperto di essere “coglione” pure io, come citava Gaber stesso nel pezzo, perché pare che il testo è stato effettivamente “riadattato” da D’Allosio stesso. Un ammodernamento che funziona alla perfezione. Canzone allegra che spezza un po’ il filone di riflessione a cui Giorgio ci ha abituato. Ma resta un dubbio. Ma sto D’Allosio chi sarebbe poi?! Vabbè..
Voto: 7+.

3) Articolo 31 – Io non mi sento italiano

Mi scusi Presidente/ non è per colpa mia/ ma questa nostra Patria/ non so che cosa sia. […] Mi scusi Presidente/ dovete convenire/ che i limiti che abbiamo/ ce li dobbiamo dire./ Ma a parte il disfattismo/ noi siamo quel che siamo/ e abbiamo anche un passato/ che non dimentichiamo. […] Io non mi sento italiano/ ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Uno dei più acclarati inni all’Italia, e agli italiani. Scevro di ogni sorta di buonismo e falso patriottismo. Un’ammissione di colpa che permette di però di riconoscere i nostri limiti più palesi, dimostrando che possiamo essere ciò che siamo in nome di una Storia, sia pure fatta di errori e inaccortezze. Questa poi era la fase “scanzonata” di J Ax, Quando ancora era articolo 31, avanguardista hip-hop, radio, baccano, delirio e casino. Però già allora con un indiscusso gusto musicale, se già allora scelse di fare una cover di Gaber. E indubbio che riuscì, scegliendo il pezzo più nelle sue corde. Scegliendo un brano che esprimeva alla perfezione ciò che Gaber voleva dire, capovolgendolo, ma tenendolo uguale, dimostrando che poi valeva tutto lo stesso anche per J Ax, nonostante fosse della generazione dopo…
Voto: 7,5.
2) Daniele Silvestri – Il signor G. nasce
Quanti fiori colorati, sono nato in una serra./ Quanti volti emozionati, quanta gente che mi afferra./ Che fortuna! Ho tanti amici/ e son qui tutti felici:/ tra sorrisi e complimenti prendo i primi sacramenti./ […] E comincia coi commenti/ la sfilata dei parenti;/ ma io proprio non capisco perché son così contenti.
Un brano leggero e autobiografico che porta il marchio Gaber in ogni nota. Silvestri riesce a renderlo alla perfezione, rispettando ritmi, silenzi e intonazioni. A tratti finisce per ricordare Alex Britti, o come sempre sarà più Britti a ricordare Gaber.. Cover perfetta. Ma Silvestri è Silvestri. Ecchecazzo!
Voto: 8-.
 
1) Eugenio Finardi - I reduci

E allora è venuta la voglia di rompere tutto/ le nostre famiglie, gli armadi, le chiese, i notai/ i banchi di scuola, i parenti, le "centoventotto"/ trasformare in coraggio la rabbia che è dentro di noi. […]E allora ti torna la voglia di fare un'azione/ ma ti sfugge di mano e si invischia ogni gesto che fai/ la sola certezza che resta è la tua confusione,/ il vantaggio di avere coscienza di quello che sei/ ma il fatto di avere la coscienza che sei nella merda più totale/ è l'unica sostanziale differenza/ da un borghese normale.
Una voce inconfondibile per un’altra poesia targata Signor G. Un  ritmo coccolante per un brano un po’ rinunciatario e un po’ promotore di rivoluzione. Egregiamente cantato da un sottovalutatissimo maestro quale è Finardi. Risultato ineccepibile.
Voto: 8,5.