E niente, una volta allentavo i buchi alla cintura.
Ora ormai la cintura ho dovuto gettarla proprio...
E ora come ballo la "Bomba"? :)
Le novità del momento
Artisti italiani
12) Sergio Cammariere - La fine di tutti i giorniVoto: 5.(Indubbio artista di classe seppure, a distanza di anni, viene ricordato forse per giusto un pezzo. Molto riconoscibile il suo stile, non ne dubito, ma non che si sia sprecato troppo a sto giro..)
11) Mario Venuti - Il pubblico sei tuVoto: 5,5.(Non so, in passato con qualche brano mi era anche piaciuto parecchio. Deve essersi perso col tempo. Un pò ripetitivo. Troppo ripetitivo.)
10) Izi - Dammi un motivoVoto: 5,5.(Ah già.. la trap. Originale mi dicono...)
9) Virginio - CubalibreVoto: 5,5.(Originale l'idea di mettere il nome di un cocktail come titolo di un brano estivo. Giusto dopo Beni e Fede, Elodie e Loredana Berté. Un pò troppo banale però il pezzo. E niente, nemmeno aprire i concerti di Laura ha realmente fatto la differenza per lui. Peccato.)
8) Calcutta - SorrisoVoto: 5,5.(Non pensavo arrivasse così presto il momento ma a me questa folle progressione indie ha già abbastanza stufato. E lui forse, più di altri, è riuscito a stufarmi prima. Sarà per il timbro vocale o per il fatto che ha scritto brani per chiunque, ma avanti il prossimo va'.. Sembra quasi che cerchi pure di scimmiottare Vasco in taluni punti.)
7) Enrico Ruggeri - Il treno vaVoto: 6-.(Piacevole da ascoltare. Quasi una filastrocca, una storiellina. Gradevole, anche se forse non l'ascolterei per scelta. O almeno non la ri-ascolterei. -Il treno va, finché c'è vita, ma devi scendere per spingere in salita..-)
6) Emis Killa - TijuanaVoto: 6.(Ci aveva provato qualche anno fa a darsi in pasto all'estate. E ci era anche riuscito con una promozione a pieni voti. Con quello che è stato forse il suo ultimo brano convincente, almeno per me. E questo potrebbe essere un buon compromesso, con un ritmo non certo "classico" per lui, ma non troppo male direi..)
5) Ultimo - IpocondriaVoto: 6,5.(Che strano.. questo credo sia il suo maldestro tentativo di fare un pezzo per l'estate. E se sinora non aveva certo sbagliato un pezzo, qui potrei già essere sul "boh". Orecchiabile e leggero, forse pure diverso dal solito. Ma lo preferisco decisamente nelle sue versioni più intimste..)
4) Francesco Renga - Prima o poiVoto: 7-.(Una voce grandiosa e, nonostante avessi spesso sentito il contrario, la sua partecipazione ad un precedente The Voice aveva dimostrato anche la sua indubbia simpatia. Per il resto ha sempre dato l'idea di non avere mai brani all'altezza della sua voce. Ma vale che resta piacevole anche in queste sue versioni in cui non serve che sfoggi tutta la sua immane estensione vocale. Bel brano.)
3) Coez - DomenicaVoto: 7.(Davvero non mi spiego come potessi non averla ancora postata. Forse uno dei pezzi dell'anno. E potrebbe riservare sorprese anche per tutta la prossima stagione.)
2) Jovanotti ft. Dardust - Nuova eraVoto: 7,5.(E contro ogni pronostico ha spaccato anche stavolta. Un folle tour estivo accompagnato da un album uscito a sorpresa, con pochi brani e tutti affidati a modernissimi produttori. E se ancora qualcuno ha dubbi sul fatto che lui possa tutto beh.. buon ascolto. E l'estate 2019 è anche sua..)
1) Achille Lauro - 1969Voto: 8.(Amore al primo ascolto. E ora aspetto solo il video ufficiale. A - M- O.)
"Ma quando mi regali un paio di guanti per l'inverno?"
"Non oggi. Non è ancora inverno...!"
"Sicuro? Hai guardato fuori??"
Le novità del momento
Featuring
10) Marracash, Gue Pequeno & Sfera Ebbasta - Scooteroni Voto: 4.(Già li trovavo quasi insopportabili in due, figuriamoci in tre. Io passo, grazie. Ah, ma ha detto "figa"? Originale, m'han detto...)
9) Future ft. Drake - Used to this Voto: 4,5.(Per tutti gli amanti dell'hip hop, ai quali però chiederei di trovare la differenza con uno qualsiasi degli altri pezzi del genere. Uno sprecatissimo featuring di Drake per una canzone che boh... non saprei nemmeno che dire...)
8) Sergio Cammariere ft. Chiara Civello - Con te o senza te Voto: 5-.(Due artisti in genere più amati dagli addetti ai lavori che dal grande pubblico italiano. Ma a deludere, personalmente, è soprattutto lui, che abbandona lo stile malinconico che lo ha portato al successo per darsi in pasto ad una canzoncetta di cui avrei tranquillamente fatto a meno. E credo non solo io...)
7) Cris Cab ft. J Balvin - Turn out the light Voto: 5.(Due certezze della musica estiva prestati all'inverno. Sempre orecchiabile il primo, non da meno il secondo, che lascia il tocco reggaetone a lui più classico al fondo del pezzo. Ma preferisco entrambi in altre vesti... )
6) Robin Thicke ft. Juicy J - One shot Voto: 5,5.(Ed ecco servito il tormentone per l'estate... ah no scusate, non siamo in estate... orecchiabilissimo, forse troppo... forse ha sbagliato stagione... forse ha sbagliato anno... forse ha solo esagerato con la Tequila. Boh..)
5) Boosta ft. Luca Carboni - Come la neve Voto: 6.(Presumibilmente uno degli album più interessanti dell'anno, quello di Boosta, per un artista totalmente rilanciato e in cerca di una riscossa dopo anni passati nelle retrovie dei Subsonica... E sono in molti ad apprezzarlo a giudicare dal numero dei Feat dell'album. E questo, indubbio, il pezzo più Subsonica di tutti. Ascoltare per credere... Spiazzante, quasi.)
4) Ariana Grande ft. Stevie Wonder - FaithVoto: 6+.(Il duetto che non ti aspetti.. ma se ha collaborato persino con Bocelli, non vedo cosa ci sia di strano a duettare anche con Stevie Wonder, altra leggenda della musica. L'usignolo pop colpisce ancora, con un brano rubato alla colonna sonora di un cartoon. Orecchiabilissimo il pezzo, al punto che mi pare strano non leggere il nome di Pharell Williams nel tutto. Boh.)
3) Tiziano Ferro & Carmen Consoli - Il confortoVoto: 6,5.(Un piacevole ritorno... e non parlo certo di lui che, per quanto prometta, è sempre in giro... non che mi spiaccia, intendiamoci. In ogni caso un'accoppiata che funziona, ma a mio parere meno di quanto avrebbe potuto... -Se questa città confonde, allora siete in due... Per pesare il cuore con due mani ci vuole coraggio, e gli occhi bendati.. un cielo girato di spalle, la pazienza, casa nostra, un contatto e il tuo conforto. E' qualcosa che ha a che fare con me.-)
2) Sean Paul ft. Dua Lipa - No lieVoto: 6,5.(Ma Sean Paul, esattamente, quante vite ha? Sempre sulla cresta dell'onda anche quando avrebbe obiettivamente essere dovuto affogare da un pò. Convincente lui, convincente il brano, convincente persino il featuring di Dua Lipa che si conferma fra le più interessanti rivelazioni musicali dell'anno..)
1) The Weeknd ft. Daft Punk - I feel it coming Voto: 7.(In radio, ogni volta che passa, lo annunciano come il ritorno di Micheal Jackson. E in effetti il riferimento musicale non è affatto a caso e qui The Weekend è assolutamente più Jacko che mai. Un pezzo che fa esattamente quello che deve fare. Con i Daft Punk grandioso feat. non a caso. Forse meglio persino del precedente. E ora aspetto un ritorno anche di Janet...)
Un giorno. 24 ore. E inizia Sanremo. Nel vuoto di musiche nuove, inevitabile che mi mettessi a dare voce alla nostalgia. E alle canzoni che, secondo me, hanno immotivatamente avuto meno successo di quanto realmente meritassero.
Per non dimenticare.
Speciale Sanremo
Anni 1995-2015
12) Bungaro - Guardastelle (2004)
11) Luca Sepe - Un pò di te (1998)
10) 78 Bit - Fotografia (2002)
9) Nino D'Angelo - Senza giacca e cravatta (1999)
8) O.R.O. - Padre nostro (1997)
7) Velvet - Dovevo dirti molte cose (2005)
6) Principe e Socio M - Targato NA (2001)
5) Lighea - Rivoglio la mia vita (1995)
4) Sergio Cammariere - Tutto quello che un uomo (2003)
Ora non mi resta che stabilire se sono più pigro io, o l'autunno attorno a me..
Le canzoni del momento
Artisti italiani 12) Amedeo Minghi -Io non ti lascerò maiVoto: 4.(Zzzz... zzzzz... sarò di parte ma io lo trovo noioso da sempre. E non esistono eccezioni di sorta...)
11) Gigi D'Alessio - ViviVoto: 5--.(Ecco lui è l'esempio di un cantante che deve sforzarsi il triplo per potermi piacere visto che ha all'attivo tutta una serie di pezzi che io trovo più brutti e inconsistenti l'uno dell'altro, salvo doverose e accidentali eccezioni. E quindi o proprio mi esce con un gioiellino, o resta un valido motivo per cambiare canale alle prime note. E questo brano, inevitabile, apparitene e questa seconda categoria... -Mi hanno detto che un amore nuovo quello vecchio scaccerà.. ma non è bastato per mandarti via.. io con te ho capito cos'era sognare.. io con te, ho capito cos'era l'amore...-)
10) Emis Killa - Se penso al rap Voto: 5.(L'ho amato, in un culmine di pezzi riusciti susseguitisi fino all'apoteosi di "Maracana". Poi, archiviato il capitolo, si è ricordato di essere un artista rap. E a quel punto è stata la fine, finendo per diventare "uno dei tanti". Nonostante lui per primo, in questo pezzo, dimostri di sentirsi già arrivato. -Lo sanno in pochi: questa è musica per disagiati, non per ragazzini idioti. Fine dei giochi. Detesto le canzoni perchè se non l'hai capito.. fare canzoni non è come fare mojito. Mentre là fuori gridano il mio nome io vorrei sparire...-)
9) Dente - Chiuso dall'internoVoto: 5+.(Sicuramente forse è ancora realisticamente prematura la sua presenza fra gli artisti già arrivati, eppure altrettanto sicuramente è ormai collaudato e forte di uno suo zoccolo duro di fan. Io cerco di farmelo piacere da un pò, visto e considerato soprattutto che fa un genere che in genere io amo molto. Però non è ancora riuscito a convincermi una volta che sia una. E questa, va da sè, non è l'eccezione che aspettavo. -Ma il coraggio finisce qui, sulle pagine di un quaderno, più di bugie.. e chiuso dall'interno. E allego fotografia, di me che vado via..-)
8) Moreno - La mia etichetta mi sta strettaVoto: 5+.(Trionfatore di Amici e da lì in costante ascesa, a tutti gli effetti eletto erede di Fabri Fibra. Io preferisco un altro genere di rap, quello meno fitto e più lungimirante a livello di testa. Però va detto che sa essere comunque appetibile e piacevole. E poi se alla fine un rapper vale l'altro dipende dal fatto che si copino tutti, non certo dalla considerazione che non sia bravo lui. O almeno credo..)
7) Sergio Cammariere - Mano nella manoVoto: 6-.(Forte di una personalità musicale tutta sua, che si autoalimenta di sola voce e piano. Forte di uno stile che riesce al contempo ad essere moderno ed estremamente classico. Forte di una comune assuefazione a considerarlo un valido cantautore. Ormai non si sbatte quasi neanche più. Convincendo di default. E a sto giuro, gitano più di altre volte... -Come luci accese di notte, le mie sigarette che bruciano l'anima. Ed ora lo sai vengo a prenderti, perché non voglio più stare senza di te..-)
6) Attilio Fontana - WandaVoto: 6-.(E così, mentre Valerio Scanu sta a tutti gli effetti lottando per prendere il posto che fu suo un anno fa, come trionfatore indiscusso di Tale e quale show, lui si ricorda di essere nato come cantante. E dopo un passato dimenticabile come militante dei Ragazzi Italiani, ora si reinventa in una nuova versione solista, con uno stile a metà fra Silvestri e Rino Gaetano. A me non fa impazzire, ma ammetto che temevo un sacco peggio.. -Riciclo soldi e saldo i saldi delle amiche. Rimedio conti alle Bermuda, una sciacquata alla lattuga, il presidente e qualche bionda seminuda.. rimedio... Ma Wanda l'unica donna che non si compra, stupenda, nel mondo stanco che mi circonda..-)
5) Paolo Conte - TropicalVoto: 6-.(Chiaro c'è musica d'autore e musica d'autore. Ma qui parliamo di Paolo Conte e non serve dire altro. Indubbiamente protetto da un indimenticabile timbro vocale che fa di suo la differenza. Perchè poi il pezzo è decisamente meno "storico" di altri suoi capolavori. Ma a me quasi piace uguale.. Musicalmente su tutto. -Sulle terrazze di notte l'estate italian è un via via. Intellettuali e matrone parlavano d'arte ma ormai. Arteficial.. tentativo glacial.. subliminal.. tentazione ambientale..tropical.. tropical tropical tropical..-)
4) Tiziano Ferro - Senza scappare mai piùVoto: 6.(Indubbiamente il più atteso. Indubbiamente quello su cui erano riposte le maggiori aspettative. Indubbiamente ritornato con un pezzo che suona meno "romanticone" e immediato di quanto ci ha abituato sin qua. Eppure riconoscibilissimo nel suo piacevole flow. Forse ha bisogno di qualche ascolto in più, e sicuro come il sole che le radio sono già pronte a fare a gara per averlo. Però... mmm.. boh..)
3) Gianluca Grignani - A volte esageroVoto: 6,5.(Inevitabile, o lo si ama o lo si odia. E io, inevitabile, appartengo alla prima categoria. Perché lo seguo dai tempi di "Destinazione paradiso" e nel tempo è riuscito a confermarsi e non perdersi -nonostante tutto- come ha fatto buona parte dei suoi colleghi dell'epoca. Riuscendo ad essere pop e rock allo stesso tempo. E ad essere fedele a se stesso, almeno a se stesso. Estremamente autobiografico a sto giro, forse più che mai... -E sono stanco, come non sono stato mai, come non vorrei.. come non mi hanno mai insegnato. E mi sento apatico, che neanche io lo so, mi sto quasi simpatico...
Fratello di strada, che sono sicuro che tu mi capisci... a volte si frena, perché in questa fottuta vita spesso si trama. E io vorrei non cantare più, non dire niente.. ma è il mio mestiere, e questo è quello che sono! Ma io a volte, non faccio a posta ma.. a volte esagero!-)
2) Rocco Hunt - Ho scelto meVoto: 6,5.(Giovanissimo e napoletano.Per un'ennesima autobiografia in formato canzone che riesce a coniugare passato difficile e amore, riferimenti politici e attuali, e frasi ad effetto tutt'altro che scontate per un ragazzetto come lui. E il brano, nonostante c'è già come lo additava come l'ennesimo inutile trionfatore di Sanremo, è davvero un ottimo brano. E che diamine!
-Mozziconi ovunque e piatti sporchi. Dove sei? Non ricordo molto, ho perso il conto anche dei giorni miei.. E non sputare dove mangiavi.. ora che sei diventata esattamente ciò che odiavi.. e la mia penna mi confessa, unica amica quando tutto cessa, e l'alluvione batte sulla mia finestra. Dicono che gli occhi non possono mentire e allora togli le lentine e dimmi quello che dovevi dire... E se chi gioca con il fuoco rischia di bruciarsi, siamo bravi a cadere ma non è facile rialzarsi.. Ma ho scelto me..-)
1) Fedez - Generazione BohVoto: 7-.(Ora alle prese come giudice di X Factor dove sta comunque dimostrando di cavarsela piuttosto egregiamente. Recentemente al centro del ciclone per una polemica su un suo pezzo scritto come inno del movimento cinque stelle, roba che da sola varrebbe a farmi perdere stima in lui da qui alla prossima vita. E poi c'è che il suo album è già volato in cima alla classifica. Che altro chiedere? Un pezzo geniale come solo questo sa essere. Con tanto di ritornello che già amo. - Un vecchio è un pericolo se guida una mercedes.. figuriamoci se è alla guida di un Paese. Generazione televoto con i cervelli sottovuoto, sempre più risucchiati dal televuoto. I don't know.. Boh. C'è ancora chi crede in un posto migliore.... Viviamo in condizioni precarie che molto spesso diventeranno carie.. Non ci fermiamo alle precedenze ma ci fermiamo alle apparenze.. siamo specchi che non riflettono.. e o reagiamo o ci ritroveremo a cucire l'orlo.. del baratro. E a quel punto i rimorsi.. faranno più male dei morsi. I don't know.... Boh!-)
Le afte proseguono la loro crociata contro la mia bocca. Ma d'altronde sono gli ultimi giorni di ferie, mica potevo sentirmi alle stelle. Nel mentre non so che ne sarà di noi stasera. Ma quello credo sia ormai ordinaria routine.
Le nuove canzoni del momento
Artisti italiani
10) Emis Killa - Blocco Boyz Voto: 4. (L'estate avrebbe dovuto essere sua.. e invece con la fine dei mondiali anche il suo riuscito pezzo si è visto destinare all'estinzione prematura. E in fondo mi dispiace un pò .Qui con una sorta di ritorno al rap più duro. Che a me fa assolutamente cagare. Inutilità del testo compreso. ridatemi l'Emis Killa quasi pop! Ecchediamine! - Ho più sneakers che amici ormai. Fanculo gli altri no i siamo i Blocco Boyz..-)
9) Dente - Un fiore sulla luna Voto: 5. (Il genere è uno di quelli che è riuscito a quest'anno a fare più di quanto non siano mai riusciti a fare in passato. Lui, Carnesi, Brunori Sas & co. Mai capito perché io amo sittanto quegli altri e non riesco ad apprezzare lui. Ma non tutti possono piacere a tutti. E lui non piace a me. Lui sopravvivrà io, io pure. -Ho immaginato tanto, e ho visto molto poco. Ho masticato l'acqua e ho digerito il fuoco. Gocce d'acqua sul fuoco sono i sogni che ho venduto.. Bella come nessuna... sei un fiore sulla luna!-)
8) Brunori Sas - Nessuno Voto: 5,5. (Un pò alla volta ho lentamente spulciato tutto l'album finendo per rassegnarmi al fatto che è sicuramente un'ottima raccolta di storie, alcune fin troppo simpatiche, ma che il rischio è di stufarsi presto. E se un paio di pezzi sono riusciti ad incantarmi e farmi innamorare sino all'ultima nota, credo che "Mambo reazionario" sia inarrivabile. Il resto sono praticamente tutti dignitosi lati B. E questo non fa eccezione. Nella sua accorata furbizia nella ricerca delle parole. Stima assoluta in ogni caso.)
7) Ghemon - Quando imparerò Voto: 6-. (Una mia amica è pazza di lui, come evoluzione del suo essere fan di Coez. E devo dire che il genere è quello. Così, dopo avere esordito collaborando con altri artisti, il tentativo è di farcela da solo. Leggero, fruibile, quasi una sorta di un giovane Jovanotti senza la vera verve che lui aveva. Ma a suo modo è dolcemente ascoltabile. Ed è comunque un ottimo inizio..)
6) Biagio Antonacci - Le veterane Voto: 6-. (Brano scritto da Paolo Conte. Un pezzo costretto a grondare di eleganza anche solo sulla fiducia. E chiaramente Biagio si dimostra consapevole e poliedrico al punto da riuscire a fare il brano totalmente suo. Dandole da un lato la sua esperta interpretazione con il giusto tocco di modernità che riesce a sposarsi con lo stile musicalmente particolare del pezzo. Ma se lo scorso anno è sopravvissuto alla pizzica, direi che non lo ferma più nessuno. Incantevole, seppure non fondamentale.)
5) Sergio Cammariere - Ed ora Voto: 6. (Indubbiamente uno dei più stimabili artisti che riescono ad avere successo pur facendo un genere un filo più ostico alle radio. Forse non stavolta che sembra essersi definitivamente compromesso al sound commerciale. Un pezzo che fluisce via leggero dando una valida speranza a questa fine estate.. Forse così banale non è mai stato, ma è al contempo talmente ascoltabile che quasi ti ci affezioni di default.. -Tutta la gente parla ma io non ho parole se non per questo amore che ci salverà.. anni, vanno via come sogni, felicità e tormenti della tua verde età.. corri, non aspettare è tardi, prendi ogni cosa e dirmi quello che poi vedrai. tu farai cose che tu non sai. Tu è potrai cambiare questo mondo e poi, io con te, io con voi..non possiamo più restare soli.. e ora, non ti fermare è ora, segui i tuoi sogni e vai..-)
4) Mario Venuti - Ventre della città Voto: 6. (Amo da sempre il suo stile seppure credo che abbia da anni perso l'occasione di fare il vero grande passo. Qui più tamarro che mai con tanto di cappello e canotta alla muratore, che fa tanto bear. Il brano è radiofonico a sufficienza e riesce furbamente ad uscire in un periodo in cui non c'è un reale affollamento di nuovi pezzi. Il che gioca chiaramente dalla sua. Il ritornello funziona. Mmmm.. mi sa che forse forse a sto giro non passa inosservato. Come si dice da noi: "Sperom..")
3) Caparezza - China Town Voto: 6+. (Non occorrono parole. Un brano tutto da ascoltare per un Caparezza che dopo una sfilza di brani che erano praticamente solo rumore riesce ancora una volta ad incantare Uno dei compositori di testi più folli e al contempo più centrati che mai. Geniale! -Non è la fede che ha cambiato la mia vita ma l'inchiostro, che guida la mia mano, le mie dita, il mio polso.. non è la droga a darmi la pelle d'oca ma pensare a Mozart con il mano una penna d'oca.. Solo l'inchiostro scavalca il mio stato d'animo.. altro che Freud: ho un foglio bianco per volare in altro.. vado dagli appennini alle ande, nello zaino i miei pennini e le carte, dormo nella tenda come uno scout, scrivo appunti in un diario senza web e layout.. Chinatown.. il luogo non è molto distante, l'inchiosto scorre al posto del sangue.. a volte la felicità costa meno di un pound! L'inchiostro sa quante frase nascondono i silenzi.. -)
2) Ligabue - Siamo chi siamo Voto: 7. (Un pezzo che mi è arrivato al cuore al primo ascolto, finalmente pronto ad uscire come singolo. E presto arriverà anche il video, immagino. Un brano che in alcuni passaggi sembra riuscire a parlare di me, e con un ritornello abile e immediato che riesce ad essere liberatorio quanto basta. Un pezzo che è un cazzo di pezzo di storia della musica come solo lui sa riuscire a fare. Uno dei brani più belli dell'album, secondo me. Sarò di parte, cazzo, ma Ligabue è Ligabue.. -Di tutte quelle strade.. provare a farne una! Per tutti quegli incroci tirare a testa o croce.. qualcuno li avrà messi lì. Siamo chi siamo.. il prezzo di una mela per Adamo. Il tempo dell'ennesimo respiro. Con gli anticorpi fatti col veleno. [...] Conosco le certezze dello specchio, e il fatto che da quelle non si scappa. Ed ogni giorno mi è più chiaro che quelle rughe sono solo il tentativo che non ho mai fatto. Siamo chi siamo.. siamo arrivati qui come eravamo.. si sente una canzone da lontano.. potresti fare solo un pò più piano.-)
1) Michele Bravi - In bilico Voto: 7. (Partiamo dal presupposto che io a quei tempi avrei votato chiunque a parte lui. Ma è vero anche che, a dispetto di ogni aspettativa, convinto che dopo X Factor sparisse per sempre, è riuscito a infilare una serie di deliziosi pezzi uno dopo l'altro. E sembra non sbagliare un colpo. Incantando praticamente in punta di piedi.. e in punta di voce. Il brano pare sia stato scritto da Giorgia. E basta un ascolto per innamorarsene quasi. Nel suo essere un semplice pezzo "all'italiana". Ma di quelli deliziosi, che non ti stancheresti mai di mordicchiare e ascoltare. Incredibile Michele, ancora una volta.. -Io cammino da solo.. e porto i sogni con me.. ho i miei passi da fare, cose che ora non so.. imparo ad ogni ostacolo, lo faccio a modo mio. In bilico sulla voce, fra i chiari e scuri sto, in gara con le paure.. un giorno vincerò! E' un viaggio in costruzione, certezze non ne ho.. io non sono sicuro però, tengo pronto un sorriso..-)
Pare che sia uno degli album più attesi dell'anno. 50 star alle prese con un omaggio ad uno dei più grandi artisti della storia della nostra musica.Giorgio Gaber, cantante e poeta. E basta ascoltare i suoi pezzi per capirlo. Io, temo di essere arrivato troppo "tardi" per apprezzarlo davvero, a suop tempo, ma ho ancora tutto il tempo per rimediare. Lui, una sorta di compromesso fra Battisti e De Andrè, prendendo l'immediatezza con il pubblico dal primo e la cura dei testi dal secondo. Un maestro, inevitabilmente. E così ho trovato in rete già alcuni dei pezzi che faranno parte dell'album in versione live registrate in concerti passati. E mi ha sorpreso scoprire che sono le voci femminili, su tutti, a sapermi stupire.. Già.
14) Samuele Bersani – Il
conformista
Il conformista/ è uno che di solito sta sempre dalla parte
giusta / il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa/
è un concentrato di opinioni/ che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani/
e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire/ e forse da buon
opportunista si adegua senza farci caso.
Lo stile, per assurdo, è decisamente più suo che di molti
altri. Quasi come se Gaber fosse stato inevitabilmente il suo maestro di stile.
Però inspiegabilmente non riesco a convincermi del tutto. Quasi come se Bersani
non abbia saputo “osare” abbastanza. O forse è il pezzo che è troppo cantilena.
E scusate se mi permetto..
Voto: 4,5.
13) Sergio Cammariere –Due donne
Due donne, due donne, due donne./ Da quando sei sposata non è più come prima,/ ti trovo un po' cambiata l'amore ti rovina./ […] due donne, una donna si specchia sa di non essere vecchia. / Da quando sei sposata tra noi tutto è finito, davvero sei cambiata e poi c'è tuo marito.E poi capitava che semplicemente Gaber si mettesse lì, a raccontare. E stavolta al posto suo ci stanno la voce e le dita di Cammariere. Che però finisce per essere perfetto per rendere l’idea. Quel che mi arriva è un’insensata nostalgia per Gino Paoli e la convinzione che però, in fondo, nemmeno Gaber ha scritto SOLOcapolavori. E Sergio fa quel che può.. ma i miracoli non li fa nemmeno lui!
Voto: 5.
12) Mietta –Isteria amica mia
Sono giù di morale/ è da un po' che sto male/ un'angoscia tremenda di notte e di giorno... un inferno/ io non so cosa fare mi tolgo dal mondo / io voglio morire/ aiuto sprofondo nel buio più nero/ son finto o sono vero/ boh! Lei ha recentemente dimostrato a Tale e Quale Show quanto vale vocalmente, seppure storicamente non sia mai riuscita a trovare un pezzo in grado di farla entrare fra le grandi star quelle vere. Ma qui è alle prese con Gaber, che tutto può essere tranne che voce. Eppure il pezzo si presta a questo folle interpretazione quasi da psicolabile, dove può liberamente urlare con tutti gli acuti che ha. Peccato che non basti a convincermi. Forse mi sa che devo risentirmi l’originale per capire realmente il testo. Mmm..
Voto:5.
11) Claudio Baglioni –Le strade di notte
Le strade di notte/ mi sembrano più grandi/ ed anche un poco più tristi/ è perché non c'è in giro nessuno. / Anche i miei pensieri di notte/ mi sembrano più grandi/ e forse un poco più tristi:/ è perché non c'è in giro
Una canzone che è di una tristezza infinita. Claudio fa il possibile per darne un’intensità di cui il pezzo già di suo non ha bisogno. E seppure il brano risulta quasi perfetto per le sue corde, a me l’abbinamento non convince nemmeno un po’. O forse è proprio la canzone che non la so reggere. Boh.
Voto: 5.
10) Adriano Celentano –Ciao ti dirò
Giurami che tu ami solo me/ pupa non scherzar/ voglio il tuo amor/solo per me/ se no ciao ti diro'
Un Gaber leggero e senza peso che si sposa in pieno con la voce di Celentano, nella sua più classica versione anni Sessanta. Talmente di sicuro di sé che la può cantare ad occhi chiusi. Un grande artista per un grande comunicatore. E viceversa. Che gli posso dire?
Voto: 6,5.
9) Lucio Dalla - Torpedo Blu
Vengo a prenderti stasera/ sulla mia torpedo blu/ indosserò un bel doppiopetto/ ed un cappellone, come Al Capone/ Vengo a prenderti stasera/ sulla mia torpedo blu/ E' una vera fuoriserie/ come senz'altro sei tu.
Col senno di poi finisce per essere un omaggio che piò omaggio non si può. Perché ad oggi risultano morti entrambi. Un tuffo nel passato che riesce ad essere costantemente moderno. Una canzone che ha retto al passare del tempo, nonostante una delle meno “curate” del Grande Gaber. Ma a volte si vive anche solo di semplicità. Una dolcezza che dura nel tempo.
Voto: 7-.
8) Nada - Le mani
Una mano appuntita, una mano un po' tozza/ una mano indifesa che fa tenerezza/ una stretta di mano virile e fascista/ che vuol dire: non sono un pederasta!/ Una mano un po' timida, poco convinta/ tu parti deciso e lei ti fa la finta [….] un carosello inutile, grottesco e giocondo/ in questa palla gigante che poi è il mondo!/ Un mondo di assurdi esseri umani/ un gioco abilissimo, un intreccio di mani/ ci comunichiamo così spudorati/ quando ci siamo affezionati. […] mani scivolose di esseri umani/ mani dappertutto, tantissime mani/ le guardo, mi sommergo, annego e sprofondo/ in questo lago di merda che poi è il mondo!
Un genio, se ancora a qualcuno fosse rimasto dubbio. Un altro brano tutto da leggere, curioso per ciò che racconta. Niente di serio o pesante, niente di leggero o irritante , solo un racconto sulle strette di mano, in quel carosello di personaggi che poi fanno il mondo. Pregna di riferimenti politici e aggettivi mai banali. A cantarla stavolta c’è Nada che riesce con la sua voce graffiata a rendere coccolante anche questa deliziosa filastrocca. Meno credibile negli “ahiahiahai” di cui abusa. Ma le perdono anche quelli..
Voto: 7.
7) Franco Battiato – La
parola io
La parola io/ è uno strano grido/ che nasconde invano/ la
paura di non essere nessuno/ è un bisogno esagerato, e un po' morboso/ è
l'immagine struggente del Narciso. […] Io che non sono nato per restare per
sempre/ confuso nell'anonimato/ io mi faccio avanti/ non sopporto l'idea di sentirmi
un numero fra tanti/
ogni giorno mi espando/ io posso essere il centro del mondo.
Un brano lunghissimo, ma è pura poesia! Un maestro che ne
canta un altro. Forse nessun’altro avrebbe avuto senso nel cantare Gaber quanto
lui (anche se forse questo è il pezzo più Gucciniano che mai). Un pezzo che
avrebbe tranquillamente potuto scrivere lui, reinterpretata come se l’avesse
scritta lui per davvero. A pennello, seppure ancora una volta il brano è più da
ascoltare che da “vivere”. A tratti finisce addirittura per ricordare Elio e le
storie tese. Ma impeccabile.
Voto: 7.
6) Cesare Cremonini –
L’orgia
Ero lì in un'orgia in mezzo a della gente che conoscevo
poco e che non era molto attraente. […] Ero lì in un'orgia e per il primo mi
fermo, ma man mano anche gli altri sono distratti dal teleschermo. E così,
tutti nudi, sul secondo canale vediamo un film d'amore un po' vecchiotto, ma
niente male! A me piace perché alla fine i due si sposano. - Ah sì, anch'io
sono per il lieto fine, mica come quei film moderni che non si capisce niente,
in fondo sono un sentimentale! Scusi, avvocato, ha mica visto le mie mutande,
per caso?
Geniale Gaber! Già, in fondo Cremonini non poteva scegliere
un pezzo più azzeccato a ciò che è lui. L’inevitabile lato ironico di Gaber
prestato alle corde vocali dell’ex cantante dei Lunapop, ormai da anni in grado
di brillare di luce propria, e che pare non essersi mai divertito tanto.
Accoppiata vincente per un pezzo che sa di tango. E che Cesare riesce a rendere
moderno più di quanto già non fosse.
Voto: 8.
5) Syria – Se io sapessi
Una logica ormai acquisita/ è che l'uomo è provvisorio/ e
che ha un senso un po' precario della vita. / Ma morire è un gesto innaturale/
che di solito è accettato/ per un dato più statistico che razionale. […] Forse aspirare all'immortalità è un po'
eccessivo. Ma quando uno si innamora di una teoria, a volte, si lascia prendere
la mano. […] Se io sapessi quanto sono strani/ i miei pensieri e le emozioni/ se
avessi letto un po' meglio il mio libretto di istruzioni/ se io sapessi, d'un
tratto io sapessi, se quando sono nato/ i miei han ringraziato Iddio o hanno
imprecato. […] Se io sapessi, che bello se sapessi/ se quando soffro per amore/
mi convenga toccare il fondo o andarmene a ballare/ se io sapessi scegliermi
un'amante/ se io sapessi veramente / distinguere un delirio idiota da uno
intelligente / se io sapessi se sia meglio essere fedele/ e in ossequio alla
morale/ rinunciare tranquillamente a una scopata celestiale.
Non conoscevo il pezzo, e già me ne pento. E arrendermi
ancora una volta alla mia totale incoscienza musicale. Ma ammetto che ancora di
più mi ha stranito vedere anche il suo di nome, in mezzo a sittante rinomate
stelle della musica italiana. Sicuramente meno nota degli altri ma con una
capacità interpretativa che l’ha sempre contraddistinta. E che non si smentisce
nemmeno stavolta, grazie anche all’intensità stessa del pezzo scelto. Da
ascoltare fino all’ultimo sospiro. Sublime.
Voto: 8+.
4) Enrico Ruggeri – Un’idea
Un'idea, un concetto, un'idea/ finché resta un'idea è soltanto un'astrazione/ se potessi mangiare un'idea/ avrei fatto la mia rivoluzione. […] Aveva tante idee/ era un uomo d'avanguardia/ si vestiva di nuova cultura/ cambiava ogni momento/ ma quand'era nudo/ era un uomo dell'Ottocento. Si dice in giro che Ruggeri abbia un’inconsapevole anima rock a cui non riesce a stare lontano. E sarà che ha il timbro di voce dalla sua, ma mai come a sto giro questa frase ha una sua valida ragione d’essere. E anche il testo di Gaber, indubbiamente furbo e sofisticato, finisce per sublimare quella che è una buona base già di suo. Che dire? Questa si che è una bella canzone. Questa si che è una cover.Perfetto per il pezzo. Perfetto IL pezzo.
Voto: 8,5.
3) Laura Pausini – Non
insegnate ai bambini
Non insegnate ai bambini/ non insegnate la vostra morale/ è
così stanca e malata/ potrebbe far male/ forse una grave imprudenza/ è
lasciarli in balia di una falsa coscienza. […] Non insegnate ai bambini/ non
divulgate illusioni sociali/ non gli riempite il futuro di vecchi ideali […]
stategli sempre vicini/ date fiducia all'amore il resto è niente. Giro giro
tondo cambia il mondo.
Dicono che sia questo il suo “ultimo” pezzo, prima di
lasciare la musica. Una ninna nanna inattesa che si imprime di pura poesia, la
stessa a cui ha abituato chi lo ha ascoltato dai primi pezzi.Un altro capolavoro che non conoscevo, reso
forse ancora più dolce dalla voce materna di Laura. Che forse non ho mai
realmente saputo capire. Io sono ancora a bocca aperta.
Voto: 9.
2) Paola Turci –C’è un’aria
Ed ogni avvenimento di fatto si traduce/ in tanti
"sembrerebbe", "si vocifera", "si dice"/ con
titoli ad effetto che coinvolgono la gente/ in un gioco al rialzo che riesce a
dire tutto/ senza dire niente./ C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca/
l'aria,/ C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca l'aria./ Lasciateci aprire
le finestre,/ lasciateci alle cose veramente nostre/ e fateci pregustare l'insolita
letizia/ di stare per almeno dieci anni senza una notizia.
Io amo questa donna. Come canta e, soprattutto, come interpreta. Adoro come
suona la chitarra e come sa fare suoi anche i pezzi altrui. Adoro il suo modo
di mettere se’ stessa nelle canzoni che le passano in bocca. E improvvisamente
adoro anche Gaber. Il suo modo di comporre testi, fra la denuncia e l’ironia.
Apprezzo la sua innata dote di creare rime e canzoni che sono veri e propri
capolavori, e poesie. E penso che questo sia forse il non plus ultra
dell’album, seppure ne ho sentito meno della metà. Pezzo dignitoso per
un’interpretazione che sa essere altrettanto.
Voto:10.
1) Noemi- Il grido
E voi così innocenti/ colpevoli d'esser nati/ in giro per le
strade,/ gli sguardi vuoti i gesti un po' sguaiati/ si vede da lontano che
siete privi di ideali/ con quello spreco di energia dei giovani normali./[…] È
un gran vuoto che vi avvilisce e che vi blocca/ come se fosse un grido in cerca
di una bocca/ come se fosse un grido in cerca di una bocca.
Un canto di protesta, un inno ai giovani per non lasciarsi
andare, per credere in sé stessi e nei propri sogni. Contro il vuoto di ideali,
contro la pigrizia e la rassegnazione. Un pezzo che è di un certo peso
specifico già di suo. Con ogni parola che è un macigno. E la voce di Noemi, che
seppure non completamente a fuoco, almeno in questa versione live, che finisce
per essere la bocca giusta per esprimere quel grido. Io sono totalmente senza
parole. E, ancora una volta,
voto: 10.
(Ora, sarò pazzo, ma solo a me il pezzo che canta Noemi mi richiama "Thesound of silence"? Sarà che ho dormito poco. boh..)
S.B.T.Ron – Quando sarò capace di amare
Quando sarò capace d'amare/ probabilmente non avrò bisogno/ di assassinare in segreto mio padre/ né di far l'amore con mia madre in sogno. […] Vorrò una donna che se io accarezzo/ una poltrona, un libro o una rosa/ lei avrebbe voglia di essere solo/ quella cosa./ Quando sarò capace d'amare/ vorrò una donna che non cambi mai/ ma dalle grandi alle piccole cose/ tutto avrà un senso perché esiste lei. / Quando sarò capace d'amare/ farò l'amore come mi viene/ senza la smania di dimostrare/ senza chiedere mai se siamo stati bene./ E nel silenzio delle notti/ con gli occhi stanchi e l'animo gioioso/ percepire che anche il sonno è vita/ e non riposo.E inevitabile che arrivasse, prima o poi, anche una canzone d’amore. In realtà nell'album è affidata alla voce di Giuliano dei Negramaro, ma in rete si trova questa versione, dolcemente cantata da Ron, uno fra i più sottovalutati interpreti della nostra musica italiana. Uno strepitoso testo di Gaber prestato allo stile sobrio e quasi natalizio di Ron. E se non è pura poesia questa!