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lunedì 4 gennaio 2021

Top Donna 2020 - Ho amato tutto

Forse dovrei imparare a giocare a scacchi.
Forse lo ho già detto.

Ma parliamo di donne. Che cantano. Che sembrano essere sempre meno.
O sempre almeno sembrano essere quelle che restano.
Eppure almeno 10 posizioni, seppure con fatica, sono riuscito a trovarle anche quest'anno. Lo scorso anno a trionfare nel mio cuore fu Mina.
A sto giro, beh, va da sè...

Top Donna 2020

10) Gianna Nannini -
Assenza

9) Emma Marrone -
Luci blu

8) Mietta -
Spritz Campari

7) Baby K -
Non mi basta più

6) Elettra Lamborghini -
Musica (e il resto scompare)

5) Fiorella Mannoia -
Chissà da dove arriva una canzone

4) Levante -
Sirene

3) Giordana Angi -
Siccome sei

2) Elodie -
Andromeda

1) Tosca -
Ho amato tutto

mercoledì 8 luglio 2020

Questo è il pezzo mio preferito!

Ieri una cena, domani un aperitivo.
Facciamo che oggi mi rilasso e mi concedo un pò di musica.
O almeno ci provo.

Le novità del momento
Artiste italiane

8) Valeria Marini - Boom Voto: 4. (Va beh dai, ormai cantano tutti, non vedo perché non lei. Dopo la Lamorghini e la Prati, c'è spazio anche per lei. Fra sussurri ed autotune....)


7) Anna Tatangeo ft. Geolier - Guapo Voto: 4,5. (E' impazzita pure lei, forse per il tentativo di fare un tormentone pure lei. Pezzo un pò spagnoleggiante, un pò partenopeo. Boh magari a qualcuno piace pure, per ora però non ho ancora trovato nessuno.) 


6) Romina Power - Una canzone complice Voto: 4,5. (Ho i brividi solo all'idea a pensare che l'abbiamo pure esportata. E che dalla Russia alla Cina la considerano una star. Ma ognuno ha le aspettative che si meritano. E a loro perdono il fatto che non capiscono il testo. Beati loro....)


5) Paola Iezzi - Mon amour Voto: 5-. (A suo modo vorrebbe essere innovativa, ma il rischio è quello di sembrare non sufficientemente intonata e basta. Sull'onda dello stile di Myss Keta, dove appare credibile solo a metà. O anche un filo meno.)


4) Nicky Nicolai (ft. Stefano Di Battista) - Ma perché mi inviti a cena? Voto: 5. (Un pezzo jazz, dimenticabile come sempre, seppure si creda di classe. Lei continua a sembrare un mix fra Antonella Ruggiero e la Moilnari. Ma facciamo che mi ascolto altro...) 


3) Mietta - Spritz Campari Voto: 6-. (Lo scorso anno ci era pure riuscita a piazzare due brani indubbiamente riusciti, e ora ci prova a fare il bis con un brano che però passa inosservato. Leggero ed estivo, con un occhiolino strizzato al Campari e tutta una serie di rime baciate da brivido. -Sette sono le meraviglie, come le tue spalle, come e meraviglie. La nostra storia suonava come un vecchio disco rotto. A me piaceva sopra a te piaceva sotto.-) 


2) Levante - Sirene Voto: 6+. (Sofisticata, come quasi solo lei sa essere. Stralunata, in grado di fare un pezzo malinconico in piena estate. Incantando, a modo suo...-Ma quanti metri servono a renderci tristi?-) 


1) Baby K (ft. Chiara Ferragni) - Non mi basta più Voto: 6,5. (Sponsorizzato dalla Pantene, Baby K si affianca alla Ferragni che si mette giusto ad urlare parole a caso in mezzo al pezzo. Immediato come sempre sono i suoi pezzi. Niente di straordinario, niente di innovativo, ma fra le cose che comunque ascolto più volentieri. La seduta è tolta. -Il cuore è a dieta e tu hai appetito. Il corpo dice quello che io non dico: questo è il pezzo mio preferito!-)

giovedì 2 gennaio 2020

Top Donna 2019 - Luna diamante

E se il mondo musicale internazionale ha visto in gara le migliori, il mercato discografico italiano ha dovuto fare a meno delle due eterne rivali Pausini-Giorgia, che non hanno inciso pezzi editi di spessore nell'anno. Ma due grandi assenti c'è una presenza ingombrante. 
Rigorosamente in prima posizione, senza possibilità di rivali.

Top Donne 2019

10) DOLCENERA - Amaremare


9) EMMA - Mascara


8) ARISA - Una nuova Rosalba in città


7) MIETTA - Cloro


6) FEDERICA CARTA - Ti avrei voluto dire


5) ELISA - Soul


4) LEVANTE - Andrà tutto bene


3) LOREDANA BERTE' - Cosa ti aspetti da me?


2) FRANCESCA MICHIELIN - Cheyenne


1) MINA
Luna diamante


sabato 16 novembre 2019

E nonostante gli schiaffi presi, che ho finito le guance e fa ancora male

Che ansia. Sto weekend sono usciti TUTTI cazzo.
Cremonini, Michielin, Antonacci, Ramazzotti con una cinese, la Nannini con Coez.
Niente. Mettiamoci d'ascolto che non ho tempo da perdere. (O forse sì..)

Le novità del momento
Artiste italiane


10) Romina Falconi - Buona vita arrivederci Voto: 5-. (Ricordo che ai primi ascolti mi ricordava la Aguilera, e probabilmente deve avere condiviso la stessa sfiga con lei. Poi non mi è chiaro in che punto della sua carriera -carriera?- abbia deciso di abbandonare la vocalità in favore del sarcasmo. Che a me, fra l'altro, piace zero. -Io ti auguro tutto il meglio ma mi dicevi "non so state senza te", allora perché stai bene? Perché non crepi?- )


9) Claudia Megrè - Vita su marte Voto: 5,5. (Ci ha provato in tutti i modi possibili, ormai. Dalle collaborazioni, ai talent, agli spot tv. Eppure il suo nome continua inspiegabilmente a restare piuttosto nell'anonimato. E allora, se i brani grintosi non le hanno dato il lustro che merita, eccola allora riprovarci con brani più scanzonati e disimpegnati. Non so.. io la preferivo in altre versione. Ma vale la pena provare tutto. -Pensavo, per riuscire ad arginare il mio stress esponenziale, di provare a noleggiare un bel chirurgo virtuale, che potrebbe rifare il senno e non solamente il seno, a chi calpesta il prossimo per sentirsi meglio..- )


8) Luna - Asia Voto: 6-. (Sembrava una delle rivelazioni dell'ultimo X Factor e, infatti, Big Fish ancora crede in lei regalandole produzioni tutt'altro che improvvisate. Tramutata recentemente in conduttrice per la striscia quotidiana di X Factor è certamente piacevole e ritmata, ma convince solo in parte. Ma poi sarebbe il pezzo estivo... ADESSO?)


7) Gianna Nannini - La differenza Voto: 6. (Diciamo che non sono esattamente suo fan ma che spesso mi sono ritrovato piacevolmente sorpreso dalle sue produzioni. Questo non è certo il pezzo più riuscito e non riesce a "spettinare" come in passato. Eppure fa sempre la sua dignitosa figura. E l'aria del ritornello, alla lunga, ti a quasi affezionare. -Che male fa l'indifferenza? Mi manca solo una domanda, sai, che porti via se te ne vai. Eppure non so mai chi sei.. ma forse amare è non sapere mai abbastanza. Ma forse hai ragione tu: in questo gioco vince solo chi si arrende!-)


6) Malika Ayane - Wow (niente aspetta) Voto: 6+. (La sua esperienza come nuovo giudice di X Factor sta funzionando solo in parte, con buona parte del pubblico avverso alla sua netta schiettezza. Ma lei, algida ed imperterrita, continua per la sua strada. E apprezzo anche la sua svolta "ritmata", seppure la trovo indimenticabile solo nei pezzi struggenti che si sposano da matti con la sua voce. Ma brano piacevole. -Spesso le distanze sembrano scommesse ma, molto più facilmente, sono utili solo a mettersi l'anima in pace. La consuetudine non è un limite ma semmai un confine che si può spostare. Fa sorridere come scegliere ravioli dai cinesi per natale.-)


5) Levante - Magmamemoria Voto: 6,5. (E' estremamente difficile, almeno per me, non restare interdetto dalla sua bravura vocale e compositiva. E dire che c'è ancora chi non riesce ad apprezzare il suo stile.. ma a loro lascio il piacere di ascoltare Sfera Ebbasta e banalità simili. Estremamente di classe. Incredibilmente impeccabile. Tremendamente intensa. -Non era vero, tu non muori mai, tu non muori mai, sei dentro di me. Sei nel domani, sei nel per sempre. Cremisi agli occhi dei giorni di gloria, ecco il tuo nome, ti chiamerai Magmamemoria. Lava incandescente dentro di me. E lavi via le mie speranze..-)


4) Giusy Ferreri - Momenti perfetti Voto: 6,5. (A sto giro si è ricordata che si può cantare anche fuori dal periodo estivo. Nel mentre passano gli anni e io continuo a non capire se lei mi piaccia o no. Giusto che nel tempo qualcosa di prezioso e piacevole lo ha fatto. E questo potrebbe essere fra questi. -Ti ho incontrato per caso ma ti ho amato per scelta. Ora diamoci tempo, non avere fretta! Io ti tengo per mano.. ma tu tienimi stretta.. e al futuro ci penseremo dopo. Ma abbracciami amore mio. C'è soltanto il "qui ed ora", ci sei tu, ci sono io.-)

3) Emma - Mascara Voto: 7+. (Che cazzo le puoi dire???? Io la trovo terribilmente perfetta, tornata con un album FIGO in attesa del concerto evento per i 10 anni di carriera a cui parteciperanno i miei amici, tranne me. Questo il brano che ha dato il titolo all'album, che forse non uscirà mai come singolo, ma che provvederò ad amarlo uguale. Coinvolgente dal primo ascolto. Inarrivabile Emma. -La tua follia è impossibile.. non mi hai mai vista piangere. Mi piace che mi fai ridere talmente forte che poi mi cola il mascara. -)

2) Mietta - Cloro Voto: 7+. (E colpisce ancora, cazzo. Una delle artiste più sottovalutate della storia della musica italiana. Qui con un pezzo assolutamente moderno che potrebbe tranquillamenente essere un brano di Emma. Ben tornata Mietta, cazzo. Geniale anche nel citare il suo stesso brano precedente. E chi la ferma più?? -E nonostante gli schiaffi presi, che ho finito le guance e fa ancora male. Ci sono cose che mi porto dentro e il mio spazio nel cuore è come l'universo. E ho sempre gli occhi rosso.. ma è soltanto il cloro. E dammi un pò di felicità. Come a Milano che mi ero persa e tu mi hai ritrovato che ero lì a ballare.-)


1) Francesca Michielin - Cheyenne Voto: 7+. (Talmente importante lei ormai che hanno annunciato il suo nuovo pezzo in radio. Prodotto da Charlie Charles, per non farsi mancare niente. Così, dopo la collaborazione internazionale con James Morrison. E' riuscita ancora una volta a lasciarmi senza parole. Praticamente perfetta. -Ti ricordi i weekend dentro questa piscina? Siamo niente di che, stavo meglio per strada a parlare con te fino alla mattina ma... da vicino ci capiamo. Il cerchio è chiuso e noi ci siamo! Conquisterei per te un altro continente... Se fossimo cheyenne, ma siamo solo gente.-)

martedì 9 luglio 2019

Ha gli occhi viola che si velano di blu.. se si nascone scappa via come un gnu

Signori e signore.. 
è tempo di cercare la regina dell'estate italiana...

Le novità del momento
Artiste italiane

8) Luisa Corna - Un posto c'è Voto: 5-. (Il video pare tipo una cosa da rete minore, da balera da sabato sera. Lei cerca di ricordare al mondo che è anche una cantante, visto che la carriera televisiva si è eclissata ormai anni or sono. Bella voce, ma giusto quello.) 


7) Eva Rea - Brutta e brutale Voto: 5. (Un'occasione per dimostrare che il trap può essere anche coniugato al femminile. Un brano che quasi incuriosisce ascoltare, ma c'è qualcosa che non riesce a convincere sino in fondo. C'è di meglio in giro...) 


6) Marcella Bella - Ti mangerei Voto: 5,5. (Indubbiamente una che non molla, aggrappata al successo come poche altre. Autoconvinta di essere intramontabile e, a suo modo, moderna. Sicuramente un timbro che si ricorda. Sicuramente una voce con addosso una forte carica di sensualità. Ma i suoi anni addosso li sente tutti.. anche nella voce. -Ha gli occhi viola che si velano di blu.. se si nascone scappa via come un gnu- Ma che cazzo di frase è???)

5) Chadia Rodriguez - Coca Cola Voto: 6-. (Non che si sia sprecata troppo a fare il pezzo, va da sè, ma lo trovo comunque totalmente "sul pezzo". Quasi geniale. E la sua voce mi piace, comunque. Fatale anche la semicitazione di Vasco. ToP.)

4) Dolcenera - Amaremare Voto: 6-. (E perchè non provare a darsi anche ad una sorta di tormentone estivo? In perfetta linea con i suoi pezzi dell'ultimo periodo, scanzonati e inaspettatamente allegri. Immediato il ritornello, ma il pezzo non tramortisce... Ma Greta apprezzerebbe!) 


3) Joan Thiele - Le vacanze Voto: 6. (Davvero strano sentirla in italiano.. quasi un'altra persona. Sicuramente in lingua madre rende forse meno, come altre prima di lei. Ma resta carica di una personalità e di uno stile che le altre si sognano. Caruccia. Nel mentre.. vado a lavarmi i piedi...) 


2) Mietta - Milano è dove mi sono persa Voto: 6+. (Recentemente uscita a suo modo a testa alta dalla partecipazione come giudice a All together now, ha ben deciso di tornare anche in ciò che le riesce meglio: la musica. Gradevole ritorno per quella che è una straordinaria voce italiana che ha solo avuto la sfortuna di essere baciata dal successo solo a metà. Timbro personalissimo. Bentornata!)


1) Giordana Angi - Chiedo di non chiedere Voto: 6,5. (Si è vista scippare la vittoria di Amici da un paio di occhi azzurri. Ma c'è che non solo ha un timbro incredibile, da molti già paragonato a Mia Martini, ma si scrive anche i pezzi di suo. E funzionano proprio bene. Forse il limite è che ricorda più voci mescolate assieme, c'ha anche qualcosa di Noemi, ma su tante indubbio punterei su di lei...) 

martedì 9 agosto 2016

Perché la vita è troppo corta, per non baciarti un'altra volta...

E se le donne straniere sono sempre rigorosamente giovani e vergognosamente pop, almeno sul fronte nostrano sembra ci sia un filo più di "fantasia". Anche se...

Le novità del momento
Donne italiane

8) Laura Pausini - E' a lei che devo amore Voto: 5. (Regina incontrastata della musica italiana. Nel tempo ho quasi imparato ad amarla anche io. Però questa canzone è una vera e propria ninna nanna e io non la so reggere. Dono di una mamma alla figlia, ma si ferma lì.)


7) Mietta - Another dream Voto: 5. (Ecco, lei è una di quelle che avrebbe potuto dare molto al mondo della musica e invece il pubblico la ha dimenticata troppo in fretta. Una voce sicuramente fatta per cantare, giusto che non è solo labbra. Qui tenta addirittura con l'inglese, rischiando però di sembrare una sorta di Jo Squillo mora. Amore, sei fatta per la melodica italiana, resta "nel tuo", grazie.)



6) Mietta - Non sei solo  Voto: 5,5. (Canzone per la colonna sonora del film italiano "Ciao Brother". Decisamente meglio la sua versione in italiano. Il tutto per una canzone in perfetto stile nostrano, ma le manca la spinta giusta e il ritornello stesso è troppo buonista. Troppo.)

5) Roberta Bonanno - Ad un passo (baciami) Voto: 5,5. (Lei è sempre stata agguerrita e grintosa, ancora dai tempi di Amici, credo fosse l'edizione di Marco Carta. Ma era quello il periodo in cui ancora i "prodotti di Maria" non erano in joint venture con le case discografiche, e allora il talento non è mai bastato per il successo. Piacevole ritorno, in ogni caso, anche se la canzone è assolutamente "low-profile".)


4) Emma - Finalmente Voto: 7. (Brano scritto per lei dal giovane Caccamo. C'è davvero poco da dire. Io la amo sempre e comunque. Poi, chiaramente, questa canzone è un perfetto "riempi-album" e non sarà mai un singolo da estrarre. Eppure resta così assolutamente migliore dei singoli estratti di buona parte di altre colleghe. E ho detto tutto. -Se ogni giorno riuscirò a non dimenticare, di vivere guardando il sole- Ok, praticamente vuole diventare cieca..)

3) Annalisa - Used to you  Voto: 6. (E così ci ha provato pure con l'inglese. In assoluto una delle migliori voci in circolazione sul nostro mercato. E con tratti del pezzo in cui sembra essersi fusa con Gwen Stefani. Il pezzo è caruccio anche se senza troppe pretese. Che riesca prima o poi a fare il grande salto? Forza Nali!)

2) Elodie - La bellezza del mondo Voto: 6,5. (C'è poco da dire.. si è dovuta accontentare del secondo posto all'ultima edizione di Amici, eppure vocalmente vale molto di più. E in questo pezzo finalmente "smarcatasi" dal rischio di sembrare Noemi, così forte nel pezzo precedente. Ecco ora speriamo non si trasformi nella Atzei. Il brano è quasi d'altri tempi, molto poco radiofonico e al contempo così sprezzante ed intenso che finisco per apprezzare. -La bellezza del mondo.. e tutto brucia veloce, e già consuma ogni cosa di te... è una bestia feroce che abbaia alla luna e ci spezza la voce.. E baciami, perchè la vita è troppo corta, per non baciarti un'altra volta...-)

1) Alessandra Amoroso - Vivere a colori Voto: 7. (Giuro, non so come ci sia riuscita. Ho sempre detto che aveva una voce straordinaria ma che tutte, tutte, le sue canzoni erano veramente da suicidio. Poi, a sorpresa, quest'estate mi esce con questa. Allegra e colorata, con lei che addirittura balla e sorride. E a quel punto, chiaro, non ce n'è più per nessuno! -Rimanderò tutto a domani.. e all'aria tutti i piani.. e avviciniamo tutti i piani.. e tu lo sai che non c'è segreto per vivere a colori...-)

domenica 13 ottobre 2013

Nelel tasche piene il tuo ego affonda...

Il nuovo pezzo di Levante mi è entrato in testa senza che abbia realmente la concreta possibilità di canticchiare altro. E già la mia povera commessa non ne può più di sentirmi cantare. Ma ognuno ha quello che si merita, dicono. E proviamo a vedere se magari qualche duetto riuscirà a prendere il suo posto. Ne dubito fortemente, ma mai dire mai..
 
Le novità del momento - Featuring

 10) Laura Pausini ft. Gloria Estefan - Sorridi (Smile) Voto: 4. (Mioddio. E che è sta roba? Pensavo che peggio del duetto con la Minogue non potesse certo fare. E invece ci è riuscita, e senza nemmeno troppo sforzo. Due voci fenomenali, perse in un pezzo di una noia mortale. Una martellata sui coglioni. Ma qualcuno mi spiega perché alla Pausini si perdona sempre tutto?! Grr..)

9) Kevin Lyttle ft. Flo Rida & Benjamin Million - Anywhere Voto: 5. (E poi mi lamento del fatto che l'hip hop italiano è sempre tutto uguale. Certo non mi pare che all'estero sappiano fare di meglio, Macklemore a parte. La differenza è che almeno qui partono con promesse vocali non del tutto indifferenti, ma sprecate in canzoncine orecchiabili ma pronte per essere dimenticate alla fine del terzo minuto e mezzo. Sempre che uno ha la forza e la voglia di arrivare fino in fondo...) 
 
8) Mietta Ft. Arhia - Io per te Voto: 5+. (Chiaramente non so chi lui sia, ma ha la stessa voce di Meneguzzi. Lei invece non ha bisogno di presentazioni, con una particolare voce che resiste al tempo, ma non alla fortuna. Qui per un pezzo assolutamente del più classico repertorio italiano, scelta come colonna sonora di un recente film. Un pezzo che fila via senza emozionare. Peccato, perché Mietta è una grande artista. Anche se tende a non azzeccare mai un pezzo alla sua altezza... -Meraviglioso amore mio.. ti lascerò il più bel ricordo che ci sia, a modo mio, vieni pure fino in capo al mondo.. vieni a cercarmi e non mi troverai..-)
 
7) Big Fish ft. Andrea Nardinocchi - Insostituibile Voto: 5+. (Big Fish è alle prese con un album di collaborazioni, e per l'occasione ha chiamato a rapporto voci appartenenti a diverse realtà italiane. Ma il primo singolo su cui ha deciso di puntare, vede la straordinaria voce di Nardinocchi, una delle promesse vocali dell'anno. Assolutamente a fuoco anche in questo pezzo, in cui riesce ancora una volta ad esprimere senza sforzi la sua personalità. A me piace anche, seppure il pezzo, anche qui, non è che mi faccia poi impazzire...)
 
 6) Anagogia ft. Ensi - Champions Voto: 5,5. (Hip hop italiano.. l'inopportuna e onnipresente moda del momento. Nessuno ne esce più. Io già non li reggo. Ammetto che è meno peggio di altre cose che ho sentito. Però ormai il mercato è già saturo, sentito uno sentiti tutti.. e anche le frasi finiscono per essere sempre le stesse ormai. Rime comprese. -Ora ci vedo chiaro.. ma il mi odio è così raro che è spacciato col pensiero, potrei fare più denaro che dentro un mercato nero, dico davvero, mi vorrebbero composto ed educato, ma anche se cambio posto non vedo alcun risultato.. chi sputa nel piatto in cui ha mangiato, del suo ultimo piatto finisce per vomitare tutto il suo passato..-  Attendo rivelazioni. O al più un nuovo pezzo di Fedez..)


5) Giulia Luzi e Davide Merlini - Ama e cambia il mondo Voto: 6-. (Direttamente dal musical Giulietta & Romeo. Lei ha una voce strepitosa più che perfetta per il ruolo. Lui ha fatto di nuovo grandi progressi, perché per chi non lo ricordasse, era uno dei finalisti dell'ultimo X Factor. Ma se allora potevo contestargli la totale inappetenza vocale, devo dire che qui risulta assolutamente convincente. Con una voce assolutamente normale, chiaro, ma quantomeno impeccabile nelle intonazioni. Il pezzo è perfetto per il musical, ma chiaramente perde totalmente di senso, ascoltato così. Ma bravi. Indubbiamente ottima interpretazione...)
 
4) Avril Lavigne ft. Chad Kroeger - Let me go Voto: 6. (Su carta li avrei visti compatibili zero, e invece il duetto, inaspettatamente, funziona. Un pezzo che sembra unire le due realtà, l'inattesa e a lungo conquistata maturità vocale della Lavigne, affiancata alla calda e rassicurante voce del frontman dei Nickelback, in un pezzo assolutamente congeniale al secondo. Ottimo il pathos, ottima l'intensità, credibile il risultato. Ma non è che ami troppo questo pezzo. Io mollo e vedo se qualcuno mi porta a fare shopping, va..) 
 
3) Cher Lloyd ft. T.I. - I wish Voto: 6. (Pare che anche lei sa uscita a testa alta da qualche talent vocale di non ricordo dove. E chiaramente ha ottime carte in regola per lasciare il segno. Sia come immagine che come voce. E per l'occasione è stata affiancata di un produttore di tutto rispetto, tale T.I., fra i nomi di punti anche di almeno un paio di pezzi dell'estate. Qui però rischia di sembrare un po' troppo "Young" come stile, finendo per sembrare la Miley Cyrus di un paio di anni fa. Eppure il brano ha ottime premesse di orecchiabilità. E non passa certo inosservato. Seppure io non l'amo..)
 
2) Pitbull ft. Kesha - Timber Voto: 6,5. (Quando il trash si unisce ad altro trash. Tutto quello che volete, va bene anche la fiera del rutto libero. Ma io più passa il tempo più trovo che lei sia incredibilmente geniale nel suo essere assolutamente sfigata. E a forza di canzoni assurde poi mi ha convinto pure. Qui in una sorta di remake di una qualsiasi fiera dei cavalli, per una canzone da texana a cui già non so resistere. Ci manca giusto un video con il toro meccanico e siamo a cavallo. O dovevo dire a toro? :P)
 
 1) Stylophonic ft. Samuel Romano - Costa poco Voto: 7-. (Stylophonic ha deciso  finalmente di abbandonare la strada della dance, per donarsi appieno a collaborazioni italiane di tutto rispetto. Da Sangiorgi dei Negramaro fino a Malika. Passando a sto giro per Samuel dei Subsonica, che riesce assolutamente a vestirsi alla perfezione con questo pezzo. Nostalgia Subsonica. Già amo questo pezzo! -Costa poco la misura in cui.. mi libererò di te. Fra le bambole in lattice, accendi le sole frottole.. ma qui il tempo passa e tornerà la voglia di una nuova autenticità.. )
 
 
 
 
 
 
 

giovedì 15 novembre 2012

Tanti Grandi. Per un Grande.

Pare che sia uno degli album più attesi dell'anno. 50 star alle prese con un omaggio ad uno dei più grandi artisti della storia della nostra musica. Giorgio Gaber, cantante e poeta. E basta ascoltare i suoi pezzi per capirlo. Io, temo di essere arrivato troppo "tardi" per apprezzarlo davvero, a suop tempo, ma ho ancora tutto il tempo per rimediare. Lui, una sorta di compromesso fra Battisti e De Andrè, prendendo l'immediatezza con il pubblico dal primo e la cura dei testi dal secondo. Un maestro, inevitabilmente. E così ho trovato in rete già alcuni dei pezzi che faranno parte dell'album in versione live registrate in concerti passati. E mi ha sorpreso scoprire che sono le voci femminili, su tutti, a sapermi stupire..  Già. 
 
14) Samuele Bersani – Il conformista
Il conformista/ è uno che di solito sta sempre dalla parte giusta / il conformista ha tutte le risposte belle chiare dentro la sua testa/ è un concentrato di opinioni/ che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani/ e quando ha voglia di pensare pensa per sentito dire/ e forse da buon opportunista si adegua senza farci caso. 
Lo stile, per assurdo, è decisamente più suo che di molti altri. Quasi come se Gaber fosse stato inevitabilmente il suo maestro di stile. Però inspiegabilmente non riesco a convincermi del tutto. Quasi come se Bersani non abbia saputo “osare” abbastanza. O forse è il pezzo che è troppo cantilena. E scusate se mi permetto..
Voto: 4,5.
13) Sergio Cammariere –Due donne
 
Due donne, due donne, due donne./ Da quando sei sposata non è più come prima,/ ti trovo un po' cambiata l'amore ti rovina./ […] due donne, una donna si specchia sa di non essere vecchia. / Da quando sei sposata tra noi tutto è finito, davvero sei cambiata e poi c'è tuo marito.E poi capitava che semplicemente Gaber si mettesse lì, a raccontare. E stavolta al posto suo ci stanno la voce e le dita di Cammariere. Che però finisce per essere perfetto per rendere l’idea. Quel che mi arriva è un’insensata nostalgia per Gino Paoli e la convinzione che però, in fondo, nemmeno Gaber ha scritto SOLO capolavori. E Sergio fa quel che può.. ma i miracoli non li fa nemmeno lui!
Voto: 5.
 
12) Mietta – Isteria amica mia
 
 

 
Sono giù di morale/ è da un po' che sto male/ un'angoscia tremenda di notte e di giorno... un inferno/ io non so cosa fare mi tolgo dal mondo / io voglio morire/ aiuto sprofondo nel buio più nero/ son finto o sono vero/ boh!
Lei ha recentemente dimostrato a Tale e Quale Show quanto vale vocalmente, seppure storicamente non sia mai riuscita a trovare un pezzo in grado di farla entrare fra le grandi star quelle vere. Ma qui è alle prese con Gaber, che tutto può essere tranne che voce. Eppure il pezzo si presta a questo folle interpretazione quasi da psicolabile, dove può liberamente urlare con tutti gli acuti che ha. Peccato che non basti a convincermi. Forse mi sa che devo risentirmi l’originale per capire realmente il testo. Mmm..
Voto: 5.
11) Claudio Baglioni – Le strade di notte

Le strade di notte/ mi sembrano più grandi/ ed anche un poco più tristi/ è perché non c'è in giro nessuno. / Anche i miei pensieri di notte/ mi sembrano più grandi/ e forse un poco più tristi:/ è perché non c'è in giro

Una canzone che è di una tristezza infinita. Claudio fa il possibile per darne un’intensità di cui il pezzo già di suo non ha bisogno. E seppure il brano risulta quasi perfetto per le sue corde, a me l’abbinamento non convince nemmeno un po’. O forse è proprio la canzone che non la so reggere. Boh.
Voto: 5.
10) Adriano Celentano –Ciao ti dirò

Giurami che tu ami solo me/ pupa non scherzar/ voglio il tuo amor/solo per me/ se no ciao ti diro'

Un Gaber leggero e senza peso che si sposa in pieno con la voce di Celentano, nella sua più classica versione anni Sessanta. Talmente di sicuro di sé che la può cantare ad occhi chiusi. Un grande artista per un grande comunicatore. E viceversa. Che gli posso dire?
Voto: 6,5.
 
9) Lucio Dalla - Torpedo Blu
Vengo a prenderti stasera/ sulla mia torpedo blu/ indosserò un bel doppiopetto/ ed un cappellone, come Al Capone/ Vengo a prenderti stasera/ sulla mia torpedo blu/ E' una vera fuoriserie/ come senz'altro sei tu.
Col senno di poi finisce per essere un omaggio che piò omaggio non si può. Perché ad oggi risultano morti entrambi. Un tuffo nel passato che riesce ad essere costantemente moderno. Una canzone che ha retto al passare del tempo, nonostante una delle meno “curate” del Grande Gaber. Ma a volte si vive anche solo di semplicità. Una dolcezza che dura nel tempo.
Voto: 7-.
8) Nada - Le mani
Una mano appuntita, una mano un po' tozza/ una mano indifesa che fa tenerezza/ una stretta di mano virile e fascista/ che vuol dire: non sono un pederasta!/ Una mano un po' timida, poco convinta/ tu parti deciso e lei ti fa la finta [….] un carosello inutile, grottesco e giocondo/ in questa palla gigante che poi è il mondo!/ Un mondo di assurdi esseri umani/ un gioco abilissimo, un intreccio di mani/ ci comunichiamo così spudorati/ quando ci siamo affezionati. […] mani scivolose di esseri umani/ mani dappertutto, tantissime mani/ le guardo, mi sommergo, annego e sprofondo/ in questo lago di merda che poi è il mondo!

Un genio, se ancora a qualcuno fosse rimasto dubbio. Un altro brano tutto da leggere, curioso per ciò che racconta. Niente di serio o pesante, niente di leggero o irritante , solo un racconto sulle strette di mano, in quel carosello di personaggi che poi fanno il mondo. Pregna di riferimenti politici e aggettivi mai banali. A cantarla stavolta c’è Nada che riesce con la sua voce graffiata a rendere coccolante anche questa deliziosa filastrocca. Meno credibile negli “ahiahiahai” di cui abusa. Ma le perdono anche quelli..
Voto: 7.
7) Franco Battiato – La parola io

 
La parola io/ è uno strano grido/ che nasconde invano/ la paura di non essere nessuno/ è un bisogno esagerato, e un po' morboso/ è l'immagine struggente del Narciso. […] Io che non sono nato per restare per sempre/ confuso nell'anonimato/ io mi faccio avanti/ non sopporto l'idea di sentirmi un numero fra tanti/ ogni giorno mi espando/ io posso essere il centro del mondo.

Un brano lunghissimo, ma è pura poesia! Un maestro che ne canta un altro. Forse nessun’altro avrebbe avuto senso nel cantare Gaber quanto lui (anche se forse questo è il pezzo più Gucciniano che mai). Un pezzo che avrebbe tranquillamente potuto scrivere lui, reinterpretata come se l’avesse scritta lui per davvero. A pennello, seppure ancora una volta il brano è più da ascoltare che da “vivere”. A tratti finisce addirittura per ricordare Elio e le storie tese. Ma impeccabile.
Voto: 7.
6) Cesare Cremonini – L’orgia
 
Ero lì in un'orgia in mezzo a della gente che conoscevo poco e che non era molto attraente. […] Ero lì in un'orgia e per il primo mi fermo, ma man mano anche gli altri sono distratti dal teleschermo. E così, tutti nudi, sul secondo canale vediamo un film d'amore un po' vecchiotto, ma niente male! A me piace perché alla fine i due si sposano. - Ah sì, anch'io sono per il lieto fine, mica come quei film moderni che non si capisce niente, in fondo sono un sentimentale! Scusi, avvocato, ha mica visto le mie mutande, per caso?
Geniale Gaber! Già, in fondo Cremonini non poteva scegliere un pezzo più azzeccato a ciò che è lui. L’inevitabile lato ironico di Gaber prestato alle corde vocali dell’ex cantante dei Lunapop, ormai da anni in grado di brillare di luce propria, e che pare non essersi mai divertito tanto. Accoppiata vincente per un pezzo che sa di tango. E che Cesare riesce a rendere moderno più di quanto già non fosse.
Voto: 8.
5) Syria – Se io sapessi
 
Una logica ormai acquisita/ è che l'uomo è provvisorio/ e che ha un senso un po' precario della vita. / Ma morire è un gesto innaturale/ che di solito è accettato/ per un dato più statistico che razionale. […]  Forse aspirare all'immortalità è un po' eccessivo. Ma quando uno si innamora di una teoria, a volte, si lascia prendere la mano. […] Se io sapessi quanto sono strani/ i miei pensieri e le emozioni/ se avessi letto un po' meglio il mio libretto di istruzioni/ se io sapessi, d'un tratto io sapessi, se quando sono nato/ i miei han ringraziato Iddio o hanno imprecato. […] Se io sapessi, che bello se sapessi/ se quando soffro per amore/ mi convenga toccare il fondo o andarmene a ballare/ se io sapessi scegliermi un'amante/ se io sapessi veramente / distinguere un delirio idiota da uno intelligente / se io sapessi se sia meglio essere fedele/ e in ossequio alla morale/ rinunciare tranquillamente a una scopata celestiale.
Non conoscevo il pezzo, e già me ne pento. E arrendermi ancora una volta alla mia totale incoscienza musicale. Ma ammetto che ancora di più mi ha stranito vedere anche il suo di nome, in mezzo a sittante rinomate stelle della musica italiana. Sicuramente meno nota degli altri ma con una capacità interpretativa che l’ha sempre contraddistinta. E che non si smentisce nemmeno stavolta, grazie anche all’intensità stessa del pezzo scelto. Da ascoltare fino all’ultimo sospiro. Sublime.
Voto: 8+.
4) Enrico Ruggeri – Un’idea
 
Un'idea, un concetto, un'idea/ finché resta un'idea è soltanto un'astrazione/ se potessi mangiare un'idea/ avrei fatto la mia rivoluzione. […] Aveva tante idee/ era un uomo d'avanguardia/ si vestiva di nuova cultura/ cambiava ogni momento/ ma quand'era nudo/ era un uomo dell'Ottocento.
Si dice in giro che Ruggeri abbia un’inconsapevole anima rock a cui non riesce a stare lontano. E sarà che ha il timbro di voce dalla sua, ma mai come a sto giro questa frase ha una sua valida ragione d’essere. E anche il testo di Gaber, indubbiamente furbo e sofisticato, finisce per sublimare quella che è una buona base già di suo. Che dire? Questa si che è una bella canzone. Questa si che è una cover. Perfetto per il pezzo. Perfetto IL pezzo.
Voto: 8,5.
3) Laura Pausini – Non insegnate ai bambini
 
Non insegnate ai bambini/ non insegnate la vostra morale/ è così stanca e malata/ potrebbe far male/ forse una grave imprudenza/ è lasciarli in balia di una falsa coscienza. […] Non insegnate ai bambini/ non divulgate illusioni sociali/ non gli riempite il futuro di vecchi ideali […] stategli sempre vicini/ date fiducia all'amore il resto è niente. Giro giro tondo cambia il mondo.

Dicono che sia questo il suo “ultimo” pezzo, prima di lasciare la musica. Una ninna nanna inattesa che si imprime di pura poesia, la stessa a cui ha abituato chi lo ha ascoltato dai primi pezzi.  Un altro capolavoro che non conoscevo, reso forse ancora più dolce dalla voce materna di Laura. Che forse non ho mai realmente saputo capire. Io sono ancora a bocca aperta.
Voto: 9.
2) Paola Turci –  C’è un’aria
 
Ed ogni avvenimento di fatto si traduce/ in tanti "sembrerebbe", "si vocifera", "si dice"/ con titoli ad effetto che coinvolgono la gente/ in un gioco al rialzo che riesce a dire tutto/ senza dire niente./ C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca/ l'aria,/ C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca l'aria./ Lasciateci aprire le finestre,/ lasciateci alle cose veramente nostre/ e fateci pregustare l'insolita letizia/ di stare per almeno dieci anni senza una notizia.

Io amo questa donna. Come canta e, soprattutto, come interpreta. Adoro come suona la chitarra e come sa fare suoi anche i pezzi altrui. Adoro il suo modo di mettere se’ stessa nelle canzoni che le passano in bocca. E improvvisamente adoro anche Gaber. Il suo modo di comporre testi, fra la denuncia e l’ironia. Apprezzo la sua innata dote di creare rime e canzoni che sono veri e propri capolavori, e poesie. E penso che questo sia forse il non plus ultra dell’album, seppure ne ho sentito meno della metà. Pezzo dignitoso per un’interpretazione che sa essere altrettanto.
Voto:  10.
1) Noemi- Il grido
 
E voi così innocenti/ colpevoli d'esser nati/ in giro per le strade,/ gli sguardi vuoti i gesti un po' sguaiati/ si vede da lontano che siete privi di ideali/ con quello spreco di energia dei giovani normali./[…] È un gran vuoto che vi avvilisce e che vi blocca/ come se fosse un grido in cerca di una bocca/ come se fosse un grido in cerca di una bocca.
Un canto di protesta, un inno ai giovani per non lasciarsi andare, per credere in sé stessi e nei propri sogni. Contro il vuoto di ideali, contro la pigrizia e la rassegnazione. Un pezzo che è di un certo peso specifico già di suo. Con ogni parola che è un macigno. E la voce di Noemi, che seppure non completamente a fuoco, almeno in questa versione live, che finisce per essere la bocca giusta per esprimere quel grido. Io sono totalmente senza parole. E, ancora una volta,
voto: 10.
(Ora, sarò pazzo, ma solo a me il pezzo che canta Noemi mi richiama "Thesound of silence"? Sarà che ho dormito poco. boh..)
 
S.B.T. Ron – Quando sarò capace di amare
Quando sarò capace d'amare/ probabilmente non avrò bisogno/ di assassinare in segreto mio padre/ né di far l'amore con mia madre in sogno. […] Vorrò una donna che se io accarezzo/ una poltrona, un libro o una rosa/ lei avrebbe voglia di essere solo/ quella cosa./ Quando sarò capace d'amare/ vorrò una donna che non cambi mai/ ma dalle grandi alle piccole cose/ tutto avrà un senso perché esiste lei. / Quando sarò capace d'amare/ farò l'amore come mi viene/ senza la smania di dimostrare/ senza chiedere mai se siamo stati bene./ E nel silenzio delle notti/ con gli occhi stanchi e l'animo gioioso/ percepire che anche il sonno è vita/ e non riposo.E inevitabile che arrivasse, prima o poi, anche una canzone d’amore. In realtà nell'album è affidata alla voce di Giuliano dei Negramaro, ma in rete si trova questa versione, dolcemente cantata da Ron, uno fra i più sottovalutati interpreti della nostra musica italiana. Uno strepitoso testo di Gaber prestato allo stile sobrio e quasi natalizio di Ron. E se non è pura poesia questa!
Voto: 9.