giovedì 9 luglio 2015

L'amore ha le gambe aperte...

E stasera stranamente sembra si possa riuscire a vivere anche senza aria condizionata. Anche se la ventola del mio pc pare non pensarla decisamente allo stesso modo...

Le novità del momento
Gruppi italiani

10) Santa Margaret - Voglio urlare i miei sogni Voto: 5. (Vincitori della scorsa edizione del Coca Cola Summer Festival, non hanno però riuscito a lasciare il segno nelle radio, e non lo trovo così assurdo visto il genere che cavalcano. Interessante la voce di lei, ma il brano sembra mescolare un pò troppa roba, dal rock a Ma Martini. E tutto finisce per stroppiare...)

9) I Rio - Mareluce Voto: 5. (Questi si ricordano di esistere giusto d'estate. Martellanti nella semplicità dei loro pezzi, senza porsi il problema di cambiare mai. A me hanno stufato un pò, non so voi..) 

8) Zero Assoluto - L'amore comune Voto: 5+. (Checché ne dicano i nostalgici e i fan reduci, va detto che il loro tempo è passato. Giusto che nel tempo non hanno saputo evolversi quanto avrebbero potuto. Orecchiabilissimo il risultato, ma nulla di nuovo che valga davvero la pena segnalare... se non un vago richiamo quasi ironico all'ultimo pezzo della Michelin..  -L'amore sulle biciclette, l'amore con le scarpe strette, l'amore in blue jeans.. l'amore non si pretende mai. L'amore che non si arrende... L'amore per lui non è importante che sia un bacio in riva al mare o una botta e via.. basta che siano felici i ricordi. L'amore ha le gambe aperte, l'amore non si scorda niente...-)

7) The Sun - Le case di Mosul Voto: 5,5. (Da anni tentano di agguantare il successo che però gli sfugge senza possibilità di ripresa. Con una voce che ricorda una sorta di Guccini prestato al rock, una sorta di imitazione non riuscita degli Afterhours. Tanto erano scanzonati e leggeri nei precedenti brani che ricordo io, tanto sfiorano la noia a sto giro. Forzatamente impegnati.  E non sono certo di apprezzare. -Ogni cuore vale uguale anche quaggiù. Vite esplose, lame e bombe non ne voglio più. Ogni uomo nasce innocente, dimmi cosa ci distingue? Nessuna guerra è in nome di Dio, se il mondo brucia, brucerò anch'io.-)

6) Nomadi - Tutto vero Voto: 6--. (Passano gli anni, cambiano le voci, eppure loro resistono senza mai esaurirsi fino in fondo. Una delle band storiche della musica italiana, dopo i Pooh. Orecchiabili in questo loro pezzo pronto a sfidare l'estate. Quasi credibile, seppure vergognosamente scontato. -Ti guardi dentro e sei diverso e certi giorni ti senti perso. E allora apri le tue ali e to cca il cielo, taglia le sbarre al cuore e prendi il volo. Libera il tuo pensiero, che non sia stato solo un sogno, libera al vento il tuo destino, e corri nel vento del mattino.. perché alla fine di ogni notte c'è un nuovo giorno che si accende.-)

5) Street Clerks - Tuxedo Voto: 6-. (Reduci da una non per loro felicissima edizione di X Factor, da allora si sbattono come falene contro un lampione per cercare la giusta strada per raggiungere il sole. Leggeri, estivi e coloratissimi in ogni loro brano. Molto british, molto eredi dei Beatles. Ma un grosso punto di domanda per me, seppure già ai tempi tifassi espressamente per loro...)


4) Ministri - Balla quello che c'è Voto: 6-. (Sicuramente un gruppo piuttosto di nicchia anche se negli ultimi anni stanno concedendo molto della loro musica all'orecchiabile e al commerciale. Qui un ritornello che funziona per un brano meno politicamente scorretto di altri del passato. Ma convincono solo a metà. -Era un periodo difficile, c'erano poche fontane.. compravi l'acqua nel vetro e scambiavi il vetro col pane.. E anche se hai perso la voce prova a parlare più piano.. e balla quello che c'è-)

3) Common Mama - Your name Voto: 6+. (Progetto pluri-vocale destinato al mercato internazionale ma che nasconde alle sue spalle un nome tutto italiano, tale Ferdinando Arnò. Incantevole l'evoluzione dei suoi pezzi, delle sue collaborazioni e dei suoi progetti. Sempre assolutamente innovativi e al contempo sobriamente dosati con lo stile più classico del passato. Una valida ed accettabile alternativa al "solito pop")

2) Dear Jack - Non importa di noi Voto: 6,5. (E così, mentre il trionfo inequivocabile e socialmente condiviso dei The Kolors, rischia di oscurare la loro stella, loro dimostrano con tutte le loro forze di non essere un fenomeno passeggero. E la cosa incredibile è che per certi versi ci riescono pure. E il brano finisce per stagliarsi nitido fra i possibili tormentoni dell'estate. O quantomeno anche solo della mia...) 

1) Negrita - 1989 Voto: 7. (Il loro uno dei migliori concerti della mia vita. Io li amo. Punto.)

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